Giuseppe Bono e i suoi più stretti collaboratori hanno compiuto una missione negli Stati Uniti. Prima tappa Washington D.C., dove, presso l’Ambasciata italiana, alla presenza dell’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, la delegazione Fincantieri ha incontrato numerose autorità militari e politiche, tra cui il Governatore del Wisconsin, James Doyle, i Senatori Richard Shelby (Alabama) e Bill Nelson (Florida), nonché diversi membri del Congresso statunitense e alte cariche del Pentagono.
“Gli americani – ha commentato l’Ambasciatore – apprezzano molto la visione, l’impegno e la determinazione di Fincantieri, nonché la sua fiducia negli Stati Uniti in un momento difficile dal punto di vista economico come quello che stiamo attraversando.” Toni analoghi sono stati poi adottati dal Governatore Doyle: “La gente del Wisconsin, statene certi, sarà vostra amica – ha dichiarato – anche perché, grazie a voi, i cantieri stanno raggiungendo l’avanguardia tecnologica per poter concorrere con successo nell’aggiudicarsi importanti contratti”.
Del resto, il piano industriale per gli stabilimenti americani di Fincantieri Marine Group, presentato nei giorni successivi a Marinette dallo stesso Bono, prevede proprio questo: continuare a investire per migliorare la tecnologia e contenere i costi di produzione, in modo da aggiudicarsi nuove importanti commesse nel civile e nel militare, tra cui le prestigiose Littoral Combat Ship (51 unità da costruirsi entro il 2020 per un valore di 18 miliardi di dollari).
Dai Grandi Laghi, poi, la delegazione Fincantieri è volata a Miami per partecipare dal 15 al 18 marzo al più importante appuntamento fieristico del settore crocieristico, il Seatrade Cruise Shipping.