Rischi ESG

I principali rischi aziendali sono identificati, valutati e monitorati attraverso il modello di gestione dei rischi di Enterprise Risk Management (ERM), in conformità ai principi contenuti nel Codice di Corporate Governance delle società quotate. Fincantieri ha adottato un modello integrato di gestione dei rischi ERM-PRM (Enterprise Risk Management – Project Risk Management) che prevede un processo di gestione e monitoraggio degli eventi di rischio attraverso un processo continuo, ricorrente e diffuso all’interno dell’organizzazione.

Modello di Governance del Rischio

Il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (“SCIGR”) si sostanzia nell’insieme di strumenti, strutture organizzative e procedure aziendali volti a contribuire ad una conduzione dell’impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati dal Consiglio di Amministrazione.

Il nostro modello di governance del rischio è così strutturato:

  • Supervisione a livello di Consiglio di Amministrazione (CdA): il Presidente del Consiglio di amministrazione assicura la supervisione del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, promuove la cultura del rischio e verifica l’efficacia dello SCIGR.
  • Prima linea – gestione operativa dei rischi: il management e le strutture operative sono responsabili dell’identificazione e gestione dei rischi nei rispettivi processi. Il Risk Officer supporta la gestione di specifici rischi di commessa ed è il responsabile dell’implementazione del modello integrato ERM-PRM.
  • Seconda linea – funzioni di controllo e coordinamento: affidato a specifiche funzioni aziendali (ad esempio, la Responsabile Group Compliance, Anticorruzione e Modello 231, il Risk Officer e il Dirigente Preposto) è volto a gestire e monitorare categorie tipiche di rischi.
  • Terza linea – audit indipendente: la Funzione Internal Auditing fornisce assurance indipendente sull’effettiva operatività dello SCIGR.

 

Processo di Gestione dei Rischi

L’identificazione dei rischi in relazione agli obiettivi strategici definiti dal Gruppo è un’attività continuativa, volta a individuare e gestire tempestivamente potenziali minacce o opportunità che possono influire sul raggiungimento dei risultati aziendali.

Il catalogo dei rischi del Gruppo è strutturato su più livelli:

  1. Prospettiva
  2. Categoria di rischio
  3. Sottocategorie di primo e secondo livello
  4. Eventi di rischio

Il processo di definizione del Risk Appetite del Gruppo prevede l’identificazione dei livelli di rischio ritenuti accettabili in relazione agli obiettivi strategici, al contesto di mercato e al profilo operativo. Al fine di rendere i rischi confrontabili tra loro vengono definite delle scale di valutazione sulla base delle soglie di:

  • Risk Tolerance: rappresenta la soglia massima di tolleranza al rischio;
  • Risk Appetite: rappresenta la soglia di «appetito al rischio», che si decide di accettare nel perseguimento dei propri obiettivi strategici.

Tali soglie sono proposte dal Presidente, con il supporto del Risk Officer, e condivise all’interno del Comitato Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi. Le soglie sono definite sulla base degli obiettivi di performance economica del Piano Industriale del Gruppo.

Le scale di probabilità e impatto sono definite sulla base di tali soglie, assicurando una valutazione omogenea dei rischi e una chiara distinzione tra livelli di esposizione accettabili e non accettabili.

Nel processo di identificazione dei rischi vengono considerati tutti i fattori che possono avere un impatto sui temi ESG (ambientali, sociali e di governance). Complessivamente sono stati individuati più di 200 eventi di rischio, di cui circa 100 riconducibili a tematiche ESG. Inoltre, l’analisi dei rischi è stata integrata con la Climate Change Scenario Analysis, condotta nel rispetto dei principi definiti dalla Task Force on Climate-Related Financial Disclosures (TCFD), ponendo l’attenzione ai rischi fisici e di transizione relativi ai cambiamenti climatici.

Audit dei processi di Risk-Management

La Funzione Internal Auditing svolge annualmente audit sui processi di gestione dei rischi al fine di valutare l’efficacia delle metodologie adottate, dei presidi di controllo e dei flussi informativi a supporto del processo ERM.

Gli audit sono condotti in autonomia, secondo standard riconosciuti a livello internazionale, e forniscono un presidio di terza linea finalizzato al miglioramento continuo del sistema.

 

 

Promozione della Cultura della Gestione del Rischio

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione assicura che il SCIGR sia parte integrante dell’operatività e della cultura del Gruppo, attivando a tal fine idonei processi di informazione, comunicazione e formazione e sistemi di retribuzione e disciplinari che incentivino la corretta gestione dei rischi e scoraggino comportamenti contrari ai principi dettati da tali processi.

Inoltre, la cultura del rischio viene promossa all’interno dell’Azienda attraverso corsi di formazione dedicati, integrati nei processi formativi per il personale non-executive.

Il sistema disciplinare e quello remunerativo includono meccanismi che incentivano la corretta gestione dei rischi e, ove pertinente, criteri di rischio vengono considerati nella valutazione di nuovi progetti, iniziative strategiche o processi operativi.

 

I PRINCIPALI RISCHI

I rischi inclusi nel Risk Universe del Gruppo sono stati valutati a livello inerente e a livello residuo attuale dal middle e top management della Società. In seguito a tale valutazione sono stati individuati e approfonditi i rischi più rilevanti o emergenti in relazione agli obiettivi strategici e al contesto esterno di riferimento.

Tali rischi sono stati successivamente classificati secondo una struttura articolata per prospettiva, categoria e sottocategoria, e corredati da informazioni sui potenziali impatti e sui principali presidi attualmente in essere.

Di seguito sono riportati i rischi riconducibili ai temi di sostenibilità rilevanti per Fincantieri.

 

DESCRIZIONE

COLLOCAZIONE NELLA CATENA DEL VALORE

ORIZZONTE TEMPORALE

AMBIENTALI

E1 – CAMBIAMENTI CLIMATICI

Rischio di disallineamento nell'adozione ed implementazione di tecnologie emergenti, comprese quelle legate alla transizione ecologica

Operazioni proprie

Breve-medio

Rischio di dover sostenere costi inattesi (incremento OPEX) per adattamento / recovery dovuti a interruzione di operatività presso i siti produttivi per eventi ambientali/climatici/ sanitari/estremi

Operazioni proprie

Breve-medio

Rischio di inadeguata gestione delle emissioni in atmosfera

Operazioni proprie

Breve-medio

E2 – INQUINAMENTO

Rischio di inadeguata gestione delle emissioni in atmosfera

Operazioni proprie

Breve

Rischio di potenziale contaminazione del suolo / sottosuolo per incidenti / sversamenti

Operazioni proprie

Breve

Rischio di potenziale contaminazione delle acque del mare per incidenti / sversamenti

Operazioni proprie

Breve

E3 – ACQUE E RISORSE MARINE

Rischio di inadeguata gestione degli scarichi idrici

Operazioni proprie

Breve

E5 – USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE

Rischio di non soddisfare la domanda di mercato a causa della carenza di materia prima (shortage)

Catena del valore

Breve

Rischio di inadeguata gestione dei rifiuti pericolosi e non

Operazioni proprie

Breve

SOCIALI

S1 – FORZA LAVORO PROPRIA

Rischio di non conformità alla normativa nazionale e internazionale sulla tutela dei dati personali 

Operazioni proprie

Breve

Rischio di non conformità alla legislazione nazionale e internazionale relativa alla sicurezza informatica (eg. Privacy, Norme relative al settore militare, Perimetro di Sicurezza Cibernetica Nazionale)

Operazioni proprie

Breve

Rischio legato alla sicurezza e protezione del personale in trasferta in luoghi a rischio terrorismo / sequestro / atti di violenza

Catena del valore

Breve

Rischio legato ai rapporti con le rappresentanze sindacali

Operazioni proprie

Breve

Rischio che azioni sindacali / scioperi generino un rallentamento o interruzione della produzione

Operazioni proprie

Breve

Rischio di mancata fidelizzazione del personale a causa di percorsi di crescita non adeguati o non in linea con i trend di mercato e/o di non adeguato modello di empowerment (potenziamento delle competenze) del personale

Operazioni proprie

Breve

Rischio di mancata fidelizzazione del personale a causa di scostamento retributivo significativo rispetto ai competitor o settori paragonabili

Operazioni proprie

Breve

Rischio legato alla perdita di personale chiave, capacità di retention del Gruppo

Operazioni proprie

Breve

Rischio di contenziosi giuslavoristici

Operazioni proprie

Breve

Rischio di potenziali esposizioni che impattano sulla salute e sicurezza delle persone (e.g. fuoriuscite di fumi, vernici, prodotti chimici)

Operazioni proprie

Breve

Rischio di mancato recepimento nei processi produttivi delle disposizioni della regolamentazione vigente ed emergente in tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

Operazioni proprie

Breve

S2 – LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE

Rischio di non conformità alla normativa nazionale e internazionale sulla tutela dei dati personali

Operazioni proprie

Breve

Rischio di non conformità alla legislazione nazionale e internazionale relativa alla sicurezza informatica (eg. Privacy, Norme relative al settore militare, Perimetro di Sicurezza Cibernetica Nazionale)

Operazioni proprie

Breve

Rischio di indisponibilità di manodopera esterna specializzata rispetto alle esigenze produttive

Catena del valore

Breve

S4 – CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI

Rischi reputazionali e legali sottesi alla stipula di accordi di assistenza commerciale, agli obblighi di off-set e all’avvio di relazioni di affari con i clienti della Società

Operazioni proprie

Breve

Rischio di non conformità alla normativa nazionale e internazionale sulla tutela dei dati personali

Operazioni proprie

Breve

Rischio di non conformità alla legislazione nazionale e internazionale relativa alla sicurezza informatica (eg. Privacy, Norme relative al settore militare, Perimetro di Sicurezza Cibernetica Nazionale)

Operazioni proprie

Breve

GOVERNANCE

G1 – CONDOTTA DELLE IMPRESE

Rischio di non conformità al D.Lgs. n. 231/2001 (e.g. aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo a seguito dell'introduzione di nuovi rischi reato)

Operazioni proprie

Breve

Rischio legato alla definizione, gestione e aggiornamento del modello di gestione anti-corruzione rispetto alla norma ISO 37001 e mantenimento della relativa certificazione

Operazioni proprie

Breve

Rischio di non conformità alla normativa nazionale e internazionale sulla tutela dei dati personali

Operazioni proprie

Breve

Rischio di non conformità alla legislazione nazionale e internazionale relativa alla sicurezza informatica (eg. Privacy, Norme relative al settore militare, Perimetro di Sicurezza Cibernetica Nazionale)

Operazioni proprie

Breve

Rischio di conflitto d'interessi nei rapporti di acquisto con i Fornitori

Operazioni proprie

e

Catena del valore

Breve

Rischio di stabilire rapporti con controparti commerciali (fornitori) di integrità incerta

Operazioni proprie

e

Catena del valore

Breve

Rischio legato alla presenza di fornitori in Sanction Lists rilevanti (liste di soggetti sanzionati italiane, statunitensi, comunitarie e delle Nazioni Unite)

Catena del valore

Breve

Rischio di Advanced Persistent Threat (cyber espionage da parte di gruppi organizzati e/o state-sponsored)

Operazioni proprie

Breve