Il Codice Etico Fornitori, aggiornato e approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fincantieri S.p.A. nel 2026, è lo strumento tramite cui formalizziamo e trasmettiamo i valori, i principi e le responsabilità ai nostri fornitori. Con tale documento, richiediamo ai nostri partner di assumere responsabilità concrete come:
Guidare la nostra filiera nell’evoluzione della sostenibilità: ecco l’obiettivo del programma PartnerShip, nato per sviluppare un ecosistema sostenibile coinvolgendo tutta la catena di fornitura attraverso iniziative di condivisione e dialogo. PartnerShip segna un’evoluzione in termini di supplier engagement e ambisce a sviluppare relazioni sempre più durevoli con i nostri fornitori, con l’ambizione di:
Il programma è rivolto a 1.000 fornitori strategici, ritenuti tali per la loro rilevanza per il business aziendale, la presenza nell’albo fornitori, la continuità nel rapporto commerciale e per gli impatti che possono generare in termini di rischio all’interno della supply chain.
La componente ESG all’interno di PartnerShip è molto significativa e ambisce tra le altre cose a rafforzare le competenze dei nostri partner, nonché accompagnarli nel percorso di gestione rischi e miglioramento delle performance aziendali.
PartnerShip si declina in varie iniziative di formazione e coinvolgimento:
La gestione e il continuo miglioramento di un parco fornitori affidabile sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti sia in termini economici sia di sostenibilità. Per questo è stato sviluppato un rigoroso processo di qualifica e monitoraggio delle prestazioni dei fornitori strategici, basato sulla valutazione di aspetti economici, tecnici, reputazionali, sociali e ambientali (con particolare riferimento ad integrità e lotta alla corruzione).
La selezione dei fornitori è cruciale per garantire imparzialità e pari opportunità, essenziali per lo sviluppo e l'efficienza della catena di fornitura. Per tutti i fornitori, sia in fase di qualifica che di monitoraggio viene dato rilievo alle tematiche di sicurezza, ambiente e tutela dei diritti del lavoro, con specifica attenzione agli aspetti etici e reputazionali dei fornitori.
Per noi l’integrità del business e gli aspetti etici e di lealtà e correttezza professionale ad esso connessi sono una linea guida costante, nella consapevolezza che la reputazione aziendale è un asset strategico da valorizzare e proteggere anche al fine di non compromettere la fiducia degli stakeholder. A tal fine adottiamo, nell’ambito del processo di qualifica, un modello di verifica risk based - inclusivo per i casi considerati a più alto rischio del ricorso a due diligence rafforzate estese anche al/ai titolari effettivi - al fine di assicurare che la nostra catena di fornitura tenda alla più ampia compliance in materia di antiriciclaggio, contrasto al finanziamento del terrorismo, sanzioni internazionali, nonché ai più elevati standard di prevenzione e lotta dei fenomeni corruttivi, in linea con la Politica Anticorruzione dell'azienda consultabile anche sul sito internet istituzionale.
Monitoriamo la catena di fornitura con un approccio gestionale di tipo “life cycle”, per minimizzare l’impatto ambientale e sociale di un prodotto o servizio lungo l’intero ciclo di vita. Utilizziamo un sistema di valutazione continua delle prestazioni (balanced score-card) al quale partecipano tutte le funzioni aziendali interessate, in modo da garantire il rispetto degli standard richiesti. Un fornitore rimane qualificato finché il monitoraggio delle sue prestazioni non viene ritenuto critico al punto di determinarne l’espulsione dall’Albo Fornitori.
Le principali criticità vengono esaminate dall’Osservatorio Fornitori, organo che interessa diverse funzioni e direzioni aziendali. L’Osservatorio presidia i fornitori critici attraverso uno stretto monitoraggio delle problematiche riscontrate, elabora il reporting e assume le decisioni conseguenti, che possono portare all’individuazione di piani di miglioramento mirati per il singolo fornitore o, laddove necessario, alla definizione dei tempi e modalità per il phase-out del fornitore.
Abbiamo avviato un programma quadriennale di valutazione ESG, che coinvolge i 1.000 fornitori strategici di Gruppo, sui 3.950 fornitori Tier 1 operanti per Fincantieri S.p.A. Nel 2024 abbiamo valutato oltre 760 fornitori, che rappresentano l’85% del volume di acquisto complessivo dei fornitori strategici.
Lo score viene assegnato sulla base di criteri definiti da un gruppo di lavoro proveniente da diverse aziende del settore e riportati all’interno delle ESG Supply Chain Guidelines, garantendo oggettività e indipendenza. Il punteggio ESG di un fornitore si basa sulle categorie di fornitura e viene assegnato a valle della compilazione di un questionario specifico, valutando i tre pilastri (ambientale, sociale e governance) secondo una scala che va da A (massimo) a E (minimo). I risultati aiutano a identificare i punti di forza e di miglioramento in ambito di sostenibilità. La presenza di un badge ESG con il punteggio sintetico facilita la condivisione delle valutazioni con tutti i soggetti potenzialmente interessati. Il modello viene periodicamente aggiornato in base alle linee guida e agli incontri del gruppo di lavoro di cui Fincantieri è parte attiva.
L’attività di valutazione ESG dei fornitori rientra in uno specifico obiettivo del Piano di Sostenibilità 2023-2027. La sua corretta implementazione è monitorata dal Consiglio di Amministrazione e dai vertici aziendali competenti.
Ogni anno svolgiamo periodicamente l’attività di verifica presso i nostri fornitori tramite audit di varia natura, sia in ambito di sostenibilità che di qualifica e monitoraggio.
Nel corso del 2024 abbiamo condotto 117 audit, di cui 85 audit di sostenibilità. Nello svolgere queste attività, rispetto al 2023, abbiamo previsto una fase strutturata di assessment iniziale, con l’obiettivo di fare uno screening dei fornitori da visitare in via prioritaria.
L’attività di audit ESG prevede una fase preliminare di programmazione annuale che segue un approccio metodologico strutturato di tipo risk based, in cui vengono tenuti in considerazione una serie di fattori di rischio sulle tre dimensioni di sostenibilità, l’appartenenza geografica, il settore merceologico di riferimento e la strategicità per il business. Per raggruppare i fornitori in cluster e declinare poi il perimetro di audit da effettuare con determinate logiche di prioritizzazione vengono svolte diverse fasi di valutazione, dal risk assessment alla relevance assessment. La checklist include la verifica dei sistemi di gestione ambiente, energia, salute e sicurezza e del modello di organizzazione, il rispetto dei diritti umani e delle disposizioni di HSE, il controllo degli elementi previsti dal ex D.Lgs 231/2001, la gestione dei prodotti chimici (con riferimento al Regolamento europeo 1907/2006 cosiddetto REACH e ad ulteriori normative di settore), nonché la verifica del rispetto delle indicazioni trasmesse attraverso il Codice Etico Fornitori di Fincantieri.
Per ciascuna delle visite condotte nel 2024, abbiamo ricevuto, analizzato e valutato un report di dettaglio, contenente tutte le evidenze emerse durante l’attività, la checklist con i livelli di performance raggiunti dai partner nei tre ambiti ESG, nonché un modulo di osservazioni e non conformità, condiviso e discusso con il fornitore. Con riferimento alle segnalazioni condivise con i fornitori (attraverso il modulo di osservazioni/non conformità), il processo di valutazione viene integrato da un’attività di accompagnamento continuo del fornitore per gestire un percorso di miglioramento delle prestazioni ESG secondo i criteri del Gruppo. In particolare, sulla base delle osservazioni segnalate dagli auditor indipendenti - intese come rilievi della visita che indicano all’organizzazione valutata opportunità di miglioramento o aree da rafforzare - sono stati azionati 72 piani di miglioramento, i cui progressi vengono monitorati periodicamente attraverso un dialogo continuo con i fornitori coinvolti. Sono infine state rilevate non conformità puntuali relative a 7 fornitori visitati, su cui Fincantieri ha adottato un approccio immediato e deciso, chiedendone la risoluzione immediata. Nello specifico, 3 casistiche sono state già risolte nell’anno, con chiusura certificata attraverso documentazione formale; per le restanti 4 sono stati sviluppati piani di rientro ad hoc che impegnano i fornitori coinvolti a rientrare entro e non oltre la prima metà del 2025. Si precisa che nessuna delle non conformità ha riguardato la violazione dei diritti umani. Pertanto non si sono verificati casi di impatti negativi sostanziali.
I risultati complessivi sono sintetizzati nei diagrammi sottostanti, dove un valore pari al 100% rappresenta la piena conformità agli standard attesi.
| DESCRIZIONE / TARGET | TEMPISTICA | PERIMETRO | STATUS | SDGS |
| Avvio di un programma di valutazione ESG e copertura dei fornitori più rilevanti dal punto di vista del volume di acquisto pari ad una copertura del 30% | 2023 | Gruppo (escluse società controllate americane) |
Completato |
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| A fine 2023, sono stati valutati in termini ESG i fornitori che rappresentano il 32,4% del volume d’acquisto complessivo del perimetro, superando l’obiettivo del 30% definito dal Piano. Lo score ESG permette di valutare il fornitore in termini di sostenibilità e allo stesso tempo di fornirgli uno strumento di analisi e miglioramento. | ||||
| Attribuzione score ESG ad almeno il 50% dei fornitori qualificati strategici* * Si intendono i fornitori presenti in Albo, al netto dei fornitori referenziati ed imposti dal cliente. |
2024 | Completato |
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| A fine 2024, abbiamo valutato in termini ESG i fornitori che rappresentano il 76% del volume d’acquisto complessivo del perimetro, superando l’obiettivo del 50% definito dal Piano. Lo score ESG permette di valutare il fornitore in termini di sostenibilità e allo stesso tempo di fornirgli uno strumento di analisi e miglioramento. | ||||
| ESG assessment e gap analysis sul campione valutato |
2024 | Completato |
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| Abbiao inoltre completato l’ESG assessment, accompagnato da una Gap Analysis, sui fornitori che hanno ricevuto una valutazione attraverso il Sustainability Questionnaire. | ||||
| Attribuzione score ESG al 100% dei fornitori qualificati strategici |
2025 | In lavorazione |
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| Estensione sistema di supplier scoring ESG alle società controllate europee** ** Il risultato è subordinato all'estensione del modello Fincantieri S.p.A. a VARD (processi, sistemi, ERP e portale e-NGAGE). |
2025 | |||
| Definizione modello di utilizzo della valutazione ESG nei processi di acquisto: - integrazione score ESG nei criteri di qualifica fornitori - sviluppo piani di miglioramento per i fornitori meno virtuosi |
2025 | |||
| Implementazione di meccanismi di premialità legati alla valutazione ESG | 2026 | |||
| * Si intendono i fornitori presenti in Albo, al netto dei fornitori referenziati ed imposti dal cliente. | ||||
| ** Il risultato è subordinato all'estensione del modello Fincantieri S.p.A. a VARD (processi, sistemi, ERP e portale e-NGAGE). | ||||
| DESCRIZIONE / TARGET | TEMPISTICA | PERIMETRO | STATUS | SDGS |
| Organizzazione di almeno una sessione di engagement sulle tematiche ESG all’anno con i fornitori strategici | 2023-2027 | Gruppo (escluse società controllate americane) | Completato |
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| Nel 2024 abbiamo svolto due webinar, il primo "Leading towards sustainable supply chain”, con l’obiettivo di allineare i fornitori sugli aggiornamenti normativi più impattanti e capire le key challenges da affrontare insieme, il secondo "Cyber Resilience in Fincantieri’s Supply Chain” durante il quale abbiamo fornito un aggiornamento sulle principali tendenze regolamentari in materia. Abbiamo condotto il Roadshow presso il cantiere di Palermo durante il quale sono state trattate tematiche in ambito ESG. Abbiamo inoltre svolto il Suppliers Summit - "Charting New Waters" che ha visto il coinvolgimento dei Vertici Aziendali dei principali fornitori strategici del Gruppo e di importanti soggetti istituzionali. |
| DESCRIZIONE / TARGET | TEMPISTICA | PERIMETRO | STATUS | SDGS |
| Redazione e pubblicazione di una Politica sulla gestione della tematica «conflict minerals»* * Fanno riferimento alle materie prime o minerali - stagno, tantalio, tungsteno e oro (le «3TG») - provenienti da zone ad alto rischio o interessate da conflitti armati, il cui commercio può finanziare gruppi armati, alimentare il lavoro forzato e altre violazioni dei diritti umani e sostenere la corruzione e riciclaggio di denaro. |
2023 | Gruppo |
Completato |
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| Individuazione ed implementazione di strumenti contrattuali per la gestione dei «conflict minerals» | 2024 | Completato |
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| Nel 2024 abbiamo integrato una clausola relativa ai conflict minerals nelle “Condizioni di Product Compliance”. Nello specifico mediante la sottoscrizione dell’Allegato 3 “Product Compliance” il fornitore/l’impresa appaltatrice dichiara che l’approvvigionamento dei minerali o metalli contenenti stagno, tantalio e niobio, tungsteno od oro (3TGs), deriva esclusivamente da fonderie o raffinerie certificate “conflict-free”. | ||||
| Estensione alle società controllate interessate in riferimento al Regolamento UE 2017/821 | 2025 | In lavorazione |
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| Monitoraggio sui gruppi merceologici rilevanti | 2027 | |||
| * Fanno riferimento alle materie prime o minerali - stagno, tantalio, tungsteno e oro (le «3TG») - provenienti da zone ad alto rischio o interessate da conflitti armati, il cui commercio può finanziare gruppi armati, alimentare il lavoro forzato e altre violazioni dei diritti umani e sostenere la corruzione e riciclaggio di denaro. | ||||
| DESCRIZIONE / TARGET | TEMPISTICA | PERIMETRO | STATUS | SDGS |
| Due-diligence sui siti produttivi italiani ed europei e sul relativo indotto | 2023 | Gruppo | Completato |
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| Realizzazione di un piano di interventi mirati a valle della due diligence |
2024 | Nel 2024 il progetto riguardante la due diligence sui diritti umani è proseguito con la definizione del piano di monitoraggio, atto a creare una struttura di raccolta dati e un sistema di analisi e rendicontazione delle informazioni con riferimento ai diritti umani identificati come salienti. Il piano include l’identificazione di indicatori proattivi, progettati per anticipare potenziali criticità e consentire la definizione di interventi mirati ed efficaci. Si prevede che tali iniziative troveranno applicazione nel corso del 2025 attraverso il coinvolgimento di stakeholder interni e della catena di fornitura. | ||
| Monitoraggio del rispetto dei diritti attraverso la formalizzazione del piano di presidio e mantenimento | 2025 | |||
| * Al fine di anticipare le richieste contenute nella Proposta di Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità. | ||||
| DESCRIZIONE / TARGET | TEMPISTICA | PERIMETRO | STATUS | SDGS |
| Audit ai fornitori del Gruppo di interesse prioritario/strategico sul rispetto dei diritti umani, della salute e sicurezza e dell’ambiente (c.a. 200 fornitori inclusi i 7 residuali non svolti a causa delle problematiche dovute alla pandemia COVID) con almeno 40 audit all’anno. A partire dall’anno 2023 sulla base del punteggio ottenuto dall’audit sono definiti in maniera continuativa piani di recupero, phase out progressive o immediate a seconda della gravità, riportando l’evidenza nell’Osservatorio dei Fornitori. |
2023-2027 | Gruppo (escluse controllate americane) | Completato |
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| Nel 2024 abbiamo condotto 85 visite presenziali di sostenibilità, superando ampliamente il target previsto per l’anno. Al fine di garantire la massima trasparenza ed evitare conflitti di interesse gli audit sono stati condotti con il supporto di professionisti indipendenti. |
Altrettanto rilevante è la ricaduta in termini di occupazione, calcolata considerando:
A questa occupazione finale, è necessario aggiungere l'occupazione indotta dai consumi delle famiglie degli occupat