Alla base del protocollo il presupposto che lo svolgimento di attività socio- lavorative possano essere per i giovani detenuti un valido strumento di ridefinizione dei valori condivisi e un modo per aderire a un modello di relazioni basato sul rispetto delle regole, dell’autodisciplina, dell’aggregazione e prevede che le parti sottoscrittrici, in relazione alle rispettive competenze, si impegnino su diversi fronti.
Compito del Dipartimento di Giustizia Minorile è quello, non solo di garantire la certezza della pena, ma anche di tutelare i diritti soggettivi, promuovere i processi evolutivi adolescenziali, perseguire la finalità del reinserimento sociale e lavorativo dei minori sottoposti a provvedimenti penali. In quest’ottica, riconoscendo nelle attività collegate al mare funzioni educative e sociali che garantiscono l’integrazione degli individui nelle comunità, i percorsi di formazione tecnologica-professionale nell’ambito della cantieristica navale favoriscono il reinserimento dei giovani in situazione di disagio e a rischio di emarginazione.
Specificamente, il Dipartimento di Giustizia Minorile, oltre che rilevare il fabbisogno formativo dei ragazzi coinvolti nel progetto, dovrà fornire supporto tecnico-operativo per la definizione e l’organizzazione degli interventi, anche tramite propri operatori che in qualità di tutor seguiranno le attività poste in essere. I risultati saranno costantemente monitorati e divulgati, sia a livello locale, sia nazionale.
Dal canto suo Fincantieri inserirà inizialmente 20 giovani del circuito penale nei propri stabilimenti di Monfalcone (Gorizia), Marghera-Venezia, Ancona, Muggiano (Spezia), Castellammare di Stabia (Napoli), Palermo, Sestri Levante e Sestri Ponente (Genova). Dipendenti dell’azienda, attraverso attività di tutoraggio, sosterranno il percorso educativo dei minori che verranno avviati a questa nuova esperienza socio-lavorativa.
Il Dipartimento Giustizia Minorile – Direzione Generale per l’attuazione dei Procedimenti Giudiziari e Fincantieri costituiranno un apposito Comitato a livello centrale, composto dai rispettivi rappresentanti, per monitorare e valutare i risultati raggiunti. Analoga procedura si seguirà a livello locale, dove, per ogni area interessata dal progetto, verrà costituito un gruppo di lavoro che definirà i relativi protocolli operativi.
Roma/Trieste, 18 dicembre 2007