Si è tenuta oggi, presso la sede Fincantieri-Palazzo della Marineria a Trieste, la prima lezione del Master universitario in tecnologie di produzione del settore navale - Navy Tech, organizzato dall'Università di Trieste in collaborazione con Fincantieri.
L'iniziativa, patrocinata e finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, è destinata a 14 giovani laureati in ingegneria assunti per la durata del corso con un contratto di apprendistato "in alta formazione".
Il Master ha la finalità di completare la preparazione universitaria dei giovani fornendo loro gli strumenti necessari per l'inserimento nel mondo del lavoro. L'obiettivo è quello di permettere ai partecipanti di acquisire la piena consapevolezza della reale complessità del prodotto nave e delle competenze necessarie per governare con efficacia ed efficienza i processi aziendali ad esso collegati.
La formazione di tipo tecnico/gestionale, gestita sia da docenti universitari sia da esperti Fincantieri, sarà completata da moduli finalizzati a favorire lo sviluppo di comportamenti organizzativi "vincenti", quali leadership, comunicazione, lavoro di gruppo.
Il corso biennale, della durata complessiva di 1160 ore, si articolerà in un percorso formativo che prevede 800 ore di apprendimento teorico in aula, più 360 ore di sperimentazione sul campo, suddivise in stage aziendale e "project work", attività questa che vedrà i partecipanti alle prese con l'applicazione di un progetto concreto.
"Il Master rientra nel più ampio quadro di collaborazione tra Fincantieri e mondo accademico - ribadisce il Dott. Sandro Scarrone, Direttore Esecutivo del Personale di Fincantieri - il legame in questo senso ormai consolidato con l'Università di Trieste, rende il Master un'occasione di scambio proficuo sia per l'azienda, sia per l'Università, nei termini di formazione reale e concreta delle risorse umane, preparando giovani neolaureati, dotati di una solida formazione universitaria, ad affrontare il mondo del lavoro con le competenze e gli strumenti necessari per divenire i tecnici e i manager di domani. "