Ricavi in aumento vs. 2007 (+8%); raggiunto livello record di 2.932 Euro/milioni per effetto dell’elevato volume di ordini acquisiti negli esercizi precedenti;
EBITDA pari a 134 Euro/milioni;
Risultato ante Imposte e Risultato Netto positivi rispettivamente per 43 Euro/milioni e 10 Euro/milioni;
Acquisiti ordini per 2,5 Euro/miliardi che portano il portafoglio a 10,8 Euro/miliardi, in calo rispetto al valore record di 12,0 Euro/miliardi del 2007 e attualmente non in grado di saturare la capacità produttiva di tutti gli stabilimenti;
Investimenti pari a 111 Euro/milioni che rappresentano la continuazione dei progetti avviati negli esercizi precedenti. Il mancato aumento di capitale, richiesto nel 2007, ha consigliato di rinviare i nuovi progetti ad eccezione degli investimenti legati alla sicurezza e al mantenimento in piena efficienza degli impianti esistenti;
Posizione finanziaria netta negativa per 64 Euro/milioni che risente della crescita delle attività con il conseguente aumento di fabbisogno di circolante e dei maggiori investimenti effettuati;
Proposto all’Assemblea degli Azionisti un aumento di capitale per un importo massimo di 300 Euro/milioni;
Proposto dividendo, per il quinto anno consecutivo, pari a 10,1 Euro/milioni.
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Roma, 27 Marzo 2009 – Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri, riunitosi oggi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio consolidato e il bilancio di esercizio relativi all’anno 2008:
Il Gruppo, nonostante l’insorgere della crisi e l’aumentata pressione competitiva, ha conseguito nel 2008 risultati che, se pur ridotti rispetto agli anni precedenti, rimangono positivi. I Ricavi di Gruppo pari a 2.932 Euro/milioni, in incremento del 8% rispetto al 2007, raggiungono il nuovo record aziendale per effetto del considerevole portafoglio ordini acquisito negli anni precedenti.
A causa delle forti tensioni sul mercato delle materie prime, registrate nei primi nove mesi dell’anno e solo parzialmente attenuate nell’ultimo trimestre, nonché dei pesanti effetti negativi della crisi economico-finanziaria e dell’incremento del costo del lavoro, l’EBITDA risulta in calo rispetto al 2007 (134 Euro/milioni contro i 194 Euro/milioni del 2007).
Di conseguenza anche il Risultato Ante Imposte e il Risultato Netto si riducono rispettivamente a 43 Euro/milioni e 10 Euro/milioni contro 87 Euro/milioni e 36 Euro/milioni registrati nel 2007.
Sotto il profilo dell’attività commerciale, sono stati finalizzati ordini per 2,5 Euro/miliardi, (contro il valore record di 4,2 Euro/miliardi del 2007) in un contesto di mercato segnato dalla crisi finanziaria che ha bloccato i nuovi ordini a partire da Settembre 2008. In particolare:
– Nel settore crocieristico sono stati acquisiti ordini per due unità di dimensioni medio-piccole destinate alla fascia più alta del mercato;
– Nel militare si registrano ordini per 4 fregate multi missione FREMM, 2 sommergibili classe U212, 1 nave rifornitrice per la Marina Militare Indiana ed il refitting di 2 unità veloci lanciamissili da parte della Marina del Kenya;
– Nelle navi speciali è stato siglato un ordine per una nave porta scorie destinata al mercato russo;
– Nei sistemi e componenti meccanici, sono stati registrati ordini per complessivi € 141 milioni.
Per effetto della riduzione degli ordini, il portafoglio totale si è attestato a 10,8 Euro/miliardi (in calo rispetto al valore record di 12 Euro/miliardi del 2007). Il carico di lavoro medio che ne deriva (7,9 Euro/miliardi), pur rimanendo estremamente significativo, non è attualmente in grado di saturare la capacità produttiva di tutti gli stabilimenti.
Gli Investimenti pari a 111 Euro/milioni, in leggera diminuzione rispetto ai 116 Euro/milioni del 2007, rappresentano la continuazione dei progetti avviati negli esercizi precedenti, finalizzati all’ottenimento di efficientamenti produttivi e migliorie logistiche degli stabilimenti del Gruppo.
La realizzazione del Piano Industriale 2007-2011 prevedeva i maggiori investimenti e la crescita dell’attività legata al maggior volume di ordini acquisiti negli esercizi precedenti consolidando la posizione di mercato. Tale crescita ha determinato il conseguente aumento di fabbisogno di circolante, che unitamente ai maggiori investimenti effettuati, dopo anni di posizione finanziaria positiva, ha determinato nel 2008 un saldo negativo della stessa per 64 Euro/milioni. Il Piano prevedeva inoltre un congruo aumento di capitale nel 2007 per fronteggiare la situazione che si è poi verificata. Tale aumento, come noto, non è stato possibile realizzarlo.
Alla luce di quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione ha pertanto deliberato di proporre all’Assemblea di attribuire al CdA stesso la facoltà di aumentare a pagamento ed in via scindibile il capitale sociale per un importo massimo di 300 Euro/milioni, da offrire in opzione agli azionisti.
Infine, per il quinto anno consecutivo il CdA ha deliberato di proporre all’Assemblea la distribuzione di un dividendo di 10,1 Euro/milioni, pari ad una remunerazione annua del 3% del Capitale sociale.