• I nuovi ordini pari ad € 1.492 milioni (contro € 398 milioni del 1° semestre 2009) evidenziano una lieve ripresa del mercato delle navi da crociera mentre permane negativa la situazione del mercato dei traghetti;
• Il portafoglio ordini, pari ad € 9,9 miliardi, pur assicurando un carico di lavoro significativo, non è in grado di saturare la capacità produttiva degli stabilimenti con conseguente ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni per l’anno in corso e per i successivi;
• L’EBITDA, pari a € 56 milioni risente significativamente del contributo positivo delle società americane del Gruppo (EBITDA pari a € 17 milioni);
• Risultato della gestione ordinaria è positivo per € 3 milioni ante oneri non ricorrenti e straordinari.
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Trieste, 29 settembre 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri si è riunito oggi per esaminare l’andamento del Gruppo nel primo semestre 2010 che, nonostante la situazione ancora fortemente critica dei mercati in cui esso opera, evidenzia un risultato ante oneri non ricorrenti e straordinari positivo pari a € 3 milioni.
Nel semestre sono stati acquisiti ordini per € 1.492 milioni, valore in aumento rispetto al dato di € 398 milioni del primo semestre 2009. Tale incremento evidenzia una lieve ripresa del mercato dopo la crisi nella domanda di nuove costruzioni, anche se si è ancora lontani dai valori record dei precedenti esercizi, restando, invece, negativa la situazione del mercato dei traghetti. In particolare sono stati acquisiti ordini per due navi da crociera “prototipo” da 141.000 tsl per il marchio Princess Cruise Line del Gruppo Carnival a prezzi particolarmente competitivi e due unità stealth (classe Falaj 2) per gli Emirati Arabi Uniti nel comparto militare. Le controllate americane hanno, inoltre, acquisito una nave oceanografica per l’ente governativo NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) e ulteriori 39 piccoli pattugliatori RB-M (Response Boats-Medium) per la US Coast Guard.
Al 30 giugno 2010, il Gruppo Fincantieri può contare su un portafoglio ordini pari ad € 9,9 miliardi. Il carico di lavoro che ne deriva, pari a € 6,7 miliardi, pur rimanendo significativo, non è in grado di saturare la capacità produttiva degli stabilimenti. Pertanto il Gruppo ha previsto, per l’anno in corso e per i successivi, il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni per alcune strutture produttive italiane che si troveranno in una situazione di parziale vuoto di lavoro.
Il Gruppo ha risentito a livello di andamento economico della situazione di crisi, più in particolare:
- i Ricavi: sono costituiti dai ricavi della gestione e dagli altri ricavi e proventi e risultano pari a € 1.408 milioni con un decremento del 10,7% rispetto al primo semestre dello scorso anno attribuibile alla diminuzione dei volumi produttivi; va rilevato, inoltre, la ridotta incidenza dei costi per Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi (da 78,6% nel primo semestre 2009 al 76,1% del corrente periodo) in relazione anche alle più incisive politiche di contenimento dei costi avviate dall’Azienda; infine si segnala il contributo del Gruppo americano per € 106 milioni nel primo semestre 2010 (€ 112 milioni per il periodo precedente);
- l’EBITDA si attesta a € 56 milioni in leggera diminuzione rispetto al primo semestre 2009 (€ 58 milioni); si evidenzia, inoltre, il significativo contributo del Gruppo americano per € 17 milioni (€ 16 milioni nel corrispondente periodo del 2009)
- l’EBIT si attesta a € 22 milioni anche esso in leggera diminuzione rispetto al primo semestre 2009 (€ 24 milioni), a cui contribuisce in maniera rilevante il Gruppo americano per € 14 milioni (€ 13 milioni nel 2009);
- Risultato d’esercizio ante oneri straordinari e non ricorrenti: viene confermato un valore positivo, pari ad € 3 milioni, anche se in significativa diminuzione rispetto al primo semestre 2009.
Va inoltre evidenziato che:
- l’Azienda, in misura crescente rispetto al precedente esercizio, ha dovuto fronteggiare nel semestre vuoti di lavoro in alcune unità operative, soprattutto dell’Area Mercantile, con il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni;
- le due commesse Princess, di recente acquisizione, sono ancora in corso di valutazione per quanto riguarda alcuni aspetti economici con conseguente possibile riflesso sui conti dell’Azienda del quale si terrà conto in sede di Bilancio.
Il Gruppo per la restante parte del 2010 risentirà in misura crescente della contrazione del carico di lavoro e della pressione sui prezzi dei nuovi ordinativi. Anche l’esercizio 2010, come il precedente, potrebbe, quindi, dover fronteggiare l’emersione di ulteriori oneri ”non ricorrenti” la cui quantificazione dipenderà dall’evolversi delle prospettive di mercato nei prossimi mesi e dalle iniziative di riduzione costi in corso. Di tali oneri si terrà conto in sede di predisposizione del Bilancio di esercizio.
Per quanto riguarda invece la Posizione Finanziaria Netta, questa si presenta positiva per € 211 milioni (contro un saldo negativo al 31 dicembre 2009 pari a € 151 milioni). Tale situazione, determinata da una significativa riduzione del capitale d’esercizio dovuto sostanzialmente alla contrazione dei lavori in corso in relazione al maggior flusso di consegne rispetto alle nuove impostazioni, in sede di Bilancio sarà destinata a ridursi in quanto gli incassi saranno inferiori alle uscite nella seconda parte dell’esercizio.