RISULTATI FINANZIARI
PERFORMANCE COMMERCIALE
Guidance 2026
Fincantieri conferma la guidance per il 2026 comunicata in occasione della presentazione dei risultati 1Q 2026:
(euro/milioni) | 30.06.2026 | 30.06.2025 | Variazione | |
Ricavi e Proventi | 4.580 | 4.576 | 0,1% | |
EBITDA(1) | 350 | 311 | 12,5% | |
EBITDA margin(*) | 7,6% | 6,8% | 0,8 p.p. | |
Risultato del periodo adjusted(2) | 113 | 48 | 134,3% | |
Risultato del periodo | 102 | 35 | 188,4% | |
Ordini(**) | 6.120 | 14.744 | -58,5% | |
(1) Tale valore non include i proventi e oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti. Si veda definizione nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance (2) Risultato del periodo ante proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti (*) Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi (**) Al netto di elisioni e consolidamenti | ||||
(euro/milioni) | 30.06.2026 | 31.12.2025 | Variazione | |
Posizione finanziaria netta adjusted(1) | (756) | (1.311) | -42,4% | |
Carico di lavoro complessivo(*) | 73.916 | 63.195 | 17,0% | |
di cui backlog(*) | 43.016 | 41.095 | 4,7% | |
(1) Si veda definizione nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance (*) Al netto di elisioni e consolidamenti | ||||
ANNUNCIATI accordi per l'acquisizione della maggioranza del capitale di Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e DefComM, CON UN ESBORSO INIZIALE DI CIRCA EURO 600 MILIONI
Con l’operazione annunciata in data 6 luglio 2026, Fincantieri realizza il primo operatore verticalmente integrato della subacquea, con competenze complementari lungo l'intera catena del valore. La nuova configurazione industriale consentirà di offrire soluzioni end-to-end, valorizzando l'integrazione tra hardware e software, telecomunicazioni, mezzi subacquei e servizi, con significative opportunità di sviluppo commerciale, innovazione congiunta ed efficienze operative, in linea con la strategia Underwater delineata nel Piano Industriale 2026-2030.
Le acquisizioni sono finanziate dalle somme raccolte con l’aumento di capitale da circa euro 500 milioni completato con successo a febbraio 2026 integrate da altre fonti disponibili del Gruppo, senza impatto sulla guidance di PFN adjusted / EBITDA per il 2026 e migliorando i target di PFN adjusted / EBITDA per il 2028 e 2030.
Su base pro-forma il segmento Underwater raggiunge nel 2026 ricavi per euro 1,1 miliardi e un EBITDA di euro 220 milioni, riflettendo con 4 anni di anticipo i target di crescita Underwater previsti al 2030. Il contributo delle acquisizioni all’utile di Gruppo pro-forma 2026 è atteso a oltre euro 60 milioni aggiuntivi.
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Trieste, 29 luglio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri S.p.A. (“Fincantieri” o la “Società”), riunitosi sotto la presidenza di Biagio Mazzotta, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026[1].
Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha dichiarato:
“I risultati del primo semestre 2026 confermano che la crescita di Fincantieri è sempre più accompagnata da una forte espansione della redditività e della capacità di generare valore. L’utile netto, quasi triplicato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, testimonia l’efficacia del percorso intrapreso e la nostra capacità di tradurre la profonda visibilità del portafoglio ordini in risultati concreti. Il contributo sempre più rilevante del business Underwater, insieme al costante rafforzamento delle attività che rappresentano il cuore del Gruppo, sta rendendo il nostro profilo industriale ancora più solido, equilibrato e distintivo. Con un backlog di 74 miliardi e una visibilità sulle consegne estesa fino al 2039, possiamo guardare ai prossimi anni facendo leva su una piattaforma industriale e commerciale di assoluta solidità. In questo contesto, le acquisizioni annunciate di recente nel dominio della subacquea rappresentano un passaggio strategico fondamentale e danno vita al primo operatore verticalmente integrato del settore, con competenze complementari lungo l’intera catena del valore.”
Folgiero ha concluso: ” Stiamo costruendo una Fincantieri sempre più capace di coniugare scala industriale, innovazione e capacità di esecuzione. È questa la direzione che ci consentirà di continuare a rafforzare la nostra leadership e di cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione dei mercati in cui operiamo.”
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I primi sei mesi del 2026 si chiudono con un utile netto pari a euro 102 milioni, circa tre volte superiore al risultato del primo semestre 2025, pari a euro 35 milioni. Questa straordinaria performance consente al Gruppo di avvicinarsi già a fine giugno all’utile netto record registrato nell’intero esercizio 2025, pari a euro 117 milioni.
Il risultato riflette l’andamento positivo del business e una forte espansione dei margini. Al 30 giugno 2026, i ricavi risultano stabili su base annua a circa euro 4,6 miliardi, registrando al contempo una significativa accelerazione nel secondo trimestre 2026, coerente con il previsto incremento dei volumi di produzione per lo sviluppo del backlog già acquisito. Tale accelerazione assorbe integralmente l'effetto di comparazione determinato dal confronto con un primo semestre 2025 che includeva la componente one-off relativa all'ordine per due unità PPA/MPCS per la Marina Militare indonesiana.
Il miglioramento della redditività conseguito dal Gruppo nel corso del semestre è stato sostenuto principalmente dal forte aumento della marginalità nel segmento Shipbuilding, frutto delle iniziative di efficienza operativa riflesse nel Piano Industriale, e da un business mix più favorevole, caratterizzato dal crescente contributo del segmento Underwater. Nello specifico, l’EBITDA raggiunge euro 350 milioni, in aumento del 12,5% rispetto al primo semestre 2025, con un EBITDA margin del 7,6%, in crescita di circa 0,8 punti percentuali rispetto al periodo corrispondente del 2025.
Il positivo andamento operativo è stato accompagnato dalla riduzione degli oneri finanziari relativi all'indebitamento, a conferma del trend già registrato nei precedenti trimestri, dal minore impatto degli oneri netti relativi ai contenziosi per danni da amianto e dai proventi realizzati dalla cessione di partecipazioni in joint venture non strategiche.
Passando alla performance dei singoli segmenti di business, il segmento Shipbuilding riporta ricavi pari a euro 3.157 milioni (-5,9% rispetto al primo semestre 2025) e un EBITDA in crescita a euro 236 milioni (+7,9% rispetto al primo semestre 2025). La crescita dei ricavi nel settore delle navi da crociera riflette l’evoluzione positiva dei prezzi, con ricavi che aumentano più che proporzionalmente rispetto ai volumi di produzione (+14,5% rispetto al primo semestre 2025). Il settore della Difesa, nel confronto con il periodo comparabile, sconta la presenza del beneficio one-off dell’ordine per l’Indonesia nel primo semestre 2025 e la ridefinizione del programma Constellation sui ricavi 2026, oltre al rinvio dell’acquisizione di alcuni progetti nel settore della difesa, peraltro ormai prossimi alla firma.
La redditività operativa risulta in forte aumento, trainata dalla crescita della marginalità percentuale nel business della Difesa e da dinamiche di prezzo più favorevoli e dal progressivo miglioramento dell’efficienza industriale nel business delle navi da crociera, in continuità con il percorso di rafforzamento strutturale avviato negli ultimi esercizi. Il risultato di tale andamento è un incremento di un punto percentuale dell’EBITDA margin del segmento, che raggiunge il 7,5% al 30 giugno 2026 (6,8% al 31 dicembre 2025 e 6,5% al 30 giugno 2025).
Prosegue la crescita del segmento Offshore e Navi speciali, con un aumento annuo dei ricavi a euro 792 milioni (+22,4%) e dell’EBITDA a euro 40 milioni (+14,4%), con un EBITDA margin del 5,0%, trainato dallo sviluppo del backlog.
Il business Underwater registra un aumento dei ricavi del 29,9% su base annua a euro 356 milioni e un proporzionale incremento dell’EBITDA che raggiunge euro 60 milioni, con un EBITDA margin del 17,0%. La crescita nel segmento è oltremodo significativa in quanto pienamente organica, essendo realizzata a parità di perimetro rispetto al 2025 (il consolidamento di WASS Submarine Systems è avvenuto a gennaio 2025). Inoltre, il 6 luglio 2026 sono stati annunciati gli accordi relativi a quattro acquisizioni strategiche che, unitamente alle società già presenti nel segmento Underwater di Fincantieri, danno vita ad un campione internazionale della subacquea verticalmente integrato. Tali operazioni avranno un impatto positivo sul risultato di Gruppo e del segmento a partire da gennaio 2027.
Il segmento Sistemi, Componenti e Infrastrutture conferma il suo contributo alla crescita complessiva del Gruppo, con ricavi ed EBITDA che aumentano rispettivamente a euro 720 milioni ed euro 47 milioni (+16,2% e +9,5% rispetto al primo semestre 2025), risultando in un EBITDA margin del 6,5%. La performance del segmento è supportata dal contributo positivo di tutte le linee di attività, con ricavi in incremento annuo rispettivamente del 10,6% nel Polo Elettronico e dei Prodotti Digitali, del 28,6% nel Polo dei Sistemi e Componenti Meccanici e del 14,3% nel Polo Infrastrutture. La crescita annua dell’EBITDA del segmento è trainata principalmente dal Polo Elettronico e dei Prodotti Digitali (+27,6%) e dal Polo dei Sistemi e Componenti Meccanici (+12,4%).
La performance commerciale nel primo semestre 2026 conferma il macrotrend di crescita in tutti i segmenti, con un carico di lavoro complessivo che raggiunge circa euro 74 miliardi, in crescita del 17,0% rispetto al 31 dicembre 2025 e pari a 8,0 volte i ricavi del 2025. Il backlog si attesta a euro 43,0 miliardi, in crescita del 4,7% rispetto al 31 dicembre 2025, con 92 navi in portafoglio e consegne previste fino al 2036 (2039 considerando l’ordine per Princess Cruises siglato ad aprile 2026), mentre il soft backlog[2] è pari a euro 30,9 miliardi.
Nei primi sei mesi del 2026 sono stati finalizzati nuovi ordini per euro 6,1 miliardi, principalmente relativi a contratti firmati in periodi precedenti e divenuti efficaci. Tale ammontare non riflette i contratti, sottoscritti nel periodo, che al 30 giugno 2026 risultano ancora soggetti a finanziamento e pertanto non efficaci.
L’attuale visibilità sui contratti siglati, tra soft backlog e nuove acquisizioni da inizio anno, fornisce già piena copertura al target 2026 di circa euro 11 miliardi comunicato al Capital Markets Day di febbraio 2026, rafforzando ulteriormente la profondità del business e il profilo di crescita del Gruppo.
La Posizione finanziaria netta (PFN) adjusted[3], a debito per euro 756 milioni al termine dei primi sei mesi del 2026, risulta in forte miglioramento rispetto al dato di fine 2025, pari a euro 1.311 milioni, con un rapporto di indebitamento (PFN adjusted/EBITDA LTM) pari a 1,0x, in significativa riduzione rispetto al rapporto di 1,9x registrato al 31 dicembre 2025. Escludendo l’effetto dell’aumento di capitale da circa euro 500 milioni, concluso con successo a febbraio 2026 e allocato al finanziamento delle acquisizioni nel business Underwater annunciate a luglio 2026, la PFN adjusted risulterebbe comunque in miglioramento a euro 1.234 milioni, corrispondente a un rapporto di indebitamento di 1,7x, in ulteriore miglioramento rispetto al rapporto di 1,8x registrato al termine del primo trimestre 2026, per effetto della generazione di cassa registrata nel periodo.
Vard si aggiudica il più grande ordine della sua storia per una singola unità e accelera la diversificazione del portafoglio nei mercati delle navi specializzate
Fincantieri, tramite la controllata norvegese Vard, rafforza il proprio posizionamento strategico nei mercati delle navi specializzate, aggiudicandosi il più grande ordine mai acquisito da Vard per singola unità, del valore di circa 700 milioni di euro. Il contratto, sottoscritto con il Gruppo di ricerca statunitense Inkfish, riguarda la progettazione e costruzione di una nave da ricerca per acque profonde di nuova generazione, concepita per attività di mappatura dei fondali, carotaggi e campionamenti, operazioni con sommergibili e utilizzo di ROV e veicoli autonomi. L’ordine si aggiunge al contratto firmato in data 11 giugno 2026 con la società norvegese Rosund Drift AS per la realizzazione di un’unità fishery avanzata, progettata per massimizzare il valore della cattura e ridurre l’impronta ambientale. Tali acquisizioni confermano la capacità di Vard di intercettare una domanda crescente e diversificata nel segmento delle navi da lavoro specializzate ad alto contenuto tecnologico, valorizzando competenze distintive nella progettazione e integrazione di sistemi complessi. Il contratto Inkfish evidenzia inoltre la crescente convergenza tra le competenze sviluppate dal Gruppo nel settore offshore e nel dominio subacqueo, a conferma del valore del modello integrato che caratterizza l'offerta tecnologica di Fincantieri.
Nuovi accordi industriali nel dominio Underwater
Fincantieri consolida ulteriormente la propria posizione nello sviluppo e integrazione di soluzioni avanzate unmanned e di eccellenza nel campo della robotica industriale tramite la firma di nuovi accordi strategici. In data 17 giugno 2026, tramite la controllata del gruppo IDS (Ingegneria Dei Sistemi), è stata annunciata la firma di un accordo strategico con Eni relativo alla tecnologia “Clean Sea”, il sistema robotico sottomarino progettato per il monitoraggio dell’ecosistema marino e delle infrastrutture. L’accordo prevede la concessione a IDS di una licenza esclusiva per la commercializzazione su scala globale della tecnologia sviluppata da Eni, con il fine di utilizzare Clean Sea per esigenze operative di Eni e di clienti terzi. In data 4 giugno 2026, inoltre, WASS Submarine Systems e Magellan Aerospace Corporation hanno annunciato la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) finalizzato a individuare e sviluppare ambiti di cooperazione industriale volti a rafforzare la sovranità della difesa canadese. In particolare, le due società lavoreranno congiuntamente nel settore dei siluri pesanti e dei sistemi di contromisure.
Partnership internazionali accelerano lo sviluppo nei mercati export della Difesa
La crescita internazionale del Gruppo si rafforza attraverso partnership industriali che coniugano trasferimento tecnologico, sviluppo di capacità produttive locali e accesso a nuovi programmi navali.
In data 9 luglio 2026, Fincantieri ha sottoscritto due MoU con i cantieri navali croati Brodotrogir Cruise d.o.o. e Iskra Shipyard LLC nell’ambito del programma promosso dal Ministero della Difesa della Repubblica di Croazia per l’acquisizione di due Corvette Multi Ruolo (MRC). Gli accordi sono finalizzati a esplorare forme di collaborazione nelle attività di progettazione, ingegneria e costruzione navale, favorendo il coinvolgimento dell’industria locale e lo sviluppo di competenze e capacità produttive nazionali.
In data 17 giugno 2026, Fincantieri e REPUBLIKORP, la più grande holding privata indonesiana nel settore della difesa, hanno siglato un MoU per la costituzione di una Joint Venture (JV) finalizzata a promuovere una cooperazione industriale di lungo periodo. La JV sarà orientata allo sviluppo di solide capacità produttive locali e consentirà la realizzazione di diverse piattaforme, tra cui unità anfibie ad alto valore aggiunto (LPD/LHD), fregate e corvette multiruolo ad elevata capacità di deterrenza, pattugliatori, mezzi veloci d’attacco e sottomarini.
In data 29 aprile 2026, è stato siglato un Joint venture Agreement (JVA) per la costituzione di una JV tra Fincantieri e KAYO, società specializzata nello sviluppo di infrastrutture industriali strategiche controllata dal Ministero della Difesa albanese. La JV, partecipata al 51% da Fincantieri e al 49% da KAYO, avrà come obiettivo principale la costruzione e la manutenzione di unità navali destinate alla Marina Militare albanese, nonché di cogliere opportunità commerciali nel mercato internazionale. La pianificazione industriale dell’iniziativa prevede circa 10 unità target di acquisizione nell’arco del Piano 2026-2030 a beneficio della rilevante domanda attesa nel settore delle navi di sorveglianza costiera di piccole-medie dimensioni (OPV). Successivamente alla costituzione della JV, in data 30 giugno 2026, nel corso della firma di un MoU tra Fincantieri, KAYO e l'Istituto Professionale “Pavarësia” di Valona, dedicato allo sviluppo di percorsi formativi per la cantieristica navale, è stato inoltre presentato il nome della nuova società: Fincantieri Albania.
Dettaglio dei risultati economico-finanziari consolidati del primo semestre 2026[4]
Ricavi e proventi (euro/milioni) | 30.06.2026 | 30.06.2025 restated(1) | Variazione |
Shipbuilding | 3.157 | 3.355 | -5,9% |
Offshore e Navi Speciali | 792 | 647 | 22,4% |
Underwater | 356 | 274 | 29,9% |
Sistemi, Componenti e Infrastrutture | 720 | 619 | 16,2% |
Altre attività e consolidamenti | (445) | (319) | 39,3% |
Totale | 4.580 | 4.576 | 0,1% |
(1) I dati al 30.06.2025 sono stati riesposti a seguito della ridefinizione dei segmenti operativi | |||
I Ricavi e proventi del primo semestre 2026, pari ad euro 4.580 milioni, risultano sostanzialmente in linea rispetto a quanto consuntivato al 30 giugno 2025 (euro 4.576 milioni), nonostante il 2025 avesse beneficiato dell'acquisizione dell'ordine relativo a due unità PPA/MPCS per la Marina Militare indonesiana, con un significativo impatto sull’avanzamento del corrispondente semestre. L’andamento dei ricavi del semestre è coerente con le previsioni per l'esercizio 2026. Rispetto al periodo precedente, la riduzione dei ricavi dello Shipbuilding (-5,9%), dovuta a quanto sopra riportato, è stata compensata dal positivo contributo dei settori Offshore e Navi Speciali (+22,4%), Underwater (+29,9%) e Sistemi, Componenti e Infrastrutture (+16,2%).
Al lordo delle elisioni intersettoriali sui ricavi, prevalentemente verso il business delle navi da crociera, Shipbuilding contribuisce per il 63% (68% nel primo semestre 2025), Offshore e Navi speciali per il 16% (13% nel primo semestre 2025), Underwater per il 7% (6% nel primo semestre 2025) e Sistemi, Componenti e Infrastrutture per il 14% (13% nel primo semestre 2025) sul totale ricavi e proventi di Gruppo. Le elisioni intersettoriali non hanno impatto sull’EBITDA di Gruppo.
Pur in presenza di volumi sostanzialmente invariati rispetto al primo semestre 2025, l’EBITDA[5] ha evidenziato un aumento del 12,5%, passando da euro 311 milioni a euro 350 milioni, sostenuto dal contributo positivo di tutti i segmenti operativi del Gruppo. Il miglioramento della marginalità, in particolare del settore Shipbuilding, ha portato l’EBITDA margin di Gruppo al 7,6%, in netta crescita rispetto al 6,8% registrato nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Il dettaglio dei proventi e oneri non ricompresi nell’EBITDA è riportato nella seguente tabella:
(euro/milioni) | 30.06.2026 | 30.06.2025 | Variazione |
Proventi e oneri relativi ai contenziosi per danni da amianto | (15) | (17) | -12,0% |
Altri proventi e oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti | (0) | (1) | -68,2% |
Totale | (15) | (18) | -15,1% |
L’EBIT[6] è positivo per euro 207 milioni nel primo semestre 2026 (euro 156 milioni corrispondente periodo del 2025). L’EBIT margin (incidenza percentuale sui Ricavi e proventi) è positivo e pari al 4,5% (3,4% al 30 giugno 2025). Il miglioramento dell’EBIT riflette l’incremento registrato a livello di EBITDA di Gruppo e il decremento degli ammortamenti del periodo (euro 143 milioni) rispetto a quelli del primo semestre 2025 (pari a euro 155 milioni).
Gli Oneri e proventi finanziari presentano un valore negativo pari a euro 73 milioni (negativo per euro 80 milioni al 30 giugno 2025). La riduzione rispetto al valore del 30 giugno 2025 deriva prevalentemente dal miglioramento del costo medio del debito.
Gli Oneri e proventi su partecipazioni presentano un valore positivo per euro 26 milioni (euro 3 milioni al 30 giugno 2025). L’incremento rispetto al 30 giugno 2025 si riferisce principalmente alla plusvalenza realizzata sulla cessione della partecipazione nella joint venture CSSC - Fincantieri Cruise Industry Development Ltd (euro 23 milioni).
Le Imposte del periodo sono negative e pari ad euro 47 milioni (negative per euro 31 milioni nel primo semestre 2025), principalmente per i maggiori imponibili fiscali realizzati dalla Capogruppo.
Il Risultato del periodo adjusted è positivo per euro 113 milioni al 30 giugno 2026 (positivo per euro 48 milioni nel primo semestre 2025).
I Proventi e oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti sono negativi per euro 15 milioni (negativi per euro 18 milioni al 30 giugno 2025) e si riferiscono a oneri netti relativi ai contenziosi per danni da amianto.
L’Effetto fiscale su proventi e oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti risulta positivo per euro 4 milioni (euro 5 milioni nel primo semestre 2025).
Il Risultato del periodo, per effetto di quanto sopra riportato, si attesta su un valore positivo pari ad euro 102 milioni (positivo per euro 35 milioni al 30 giugno 2025). Il risultato del periodo di pertinenza del Gruppo è positivo per euro 106 milioni (positivo per euro 38 milioni nel primo semestre 2025).
La Posizione finanziaria netta adjusted[7], presenta un saldo negativo (a debito) per euro 756 milioni (euro 1.311 milioni al 31 dicembre 2025) e risulta in netto miglioramento rispetto a quella di fine 2025 principalmente per effetto dell’aumento di capitale finalizzato a febbraio 2026 e dell’incasso degli anticipi commerciali sui nuovi contratti Cruise. Escludendo l’effetto dell’aumento di capitale, la Posizione finanziaria netta adjusted risulterebbe pari a euro 1.234 milioni.
Il valore della Posizione finanziaria netta adjusted sopra citato non include i Debiti verso fornitori per strumenti di Supplier Finance Arrangement (SFA), per loro natura debiti commerciali, che ammontano a euro 891 milioni e rappresentano il valore delle fatture cedute dai fornitori e formalmente riconosciute come liquide ed esigibili dal Gruppo e oggetto di dilazione alla data di riferimento del bilancio sulla base delle ulteriori dilazioni concesse dai fornitori rispetto ai normali termini di pagamento contrattuali. Per maggiori dettagli sui criteri contabili adottati relativamente a tali operazioni si rimanda al paragrafo 8.1 della Nota 3 del Bilancio consolidato del 31 dicembre 2025.
Dettaglio dei risultati operativi del Gruppo del primo semestre 2026
Ordini, consegne e carico di lavoro (backlog)
Nei primi sei mesi del 2026 il Gruppo ha registrato nuovi ordini per euro 6.120 milioni rispetto a euro 14.744 milioni del corrispondente periodo del 2025, con un book-to-bill ratio (ordini/ricavi) pari a 1,3x (3,2x al 30 giugno 2025).
Dettaglio ordini (euro/milioni) | 30.06.2026 | 30.06.2025 restated(1) | ||
| Importi | % | Importi | % |
Fincantieri S.p.A. | 4.425 | 72 | 13.938 | 95 |
Resto del Gruppo | 1.695 | 28 | 806 | 5 |
Totale | 6.120 | 100 | 14.744 | 100 |
Shipbuilding | 4.509 | 74 | 14.008 | 95 |
Offshore e Navi speciali | 902 | 15 | 324 | 2 |
Underwater | 180 | 3 | 168 | 1 |
Sistemi, Componenti e Infrastrutture | 839 | 14 | 519 | 4 |
Consolidamenti | (310) | (6) | (275) | (2) |
Totale | 6.120 | 100 | 14.744 | 100 |
(1) I dati al 30.06.2025 sono stati riesposti a seguito della ridefinizione dei segmenti operativi | ||||
Il carico di lavoro complessivo del Gruppo è pari a circa euro 73,9 miliardi al 30 giugno 2026, di cui euro 43,0 miliardi di backlog (euro 41,1 miliardi al 31 dicembre 2025) ed euro 30,9 miliardi di soft backlog (euro 22,1 miliardi al 31 dicembre 2025) con uno sviluppo delle commesse in portafoglio previsto fino al 2036.
Il backlog e il carico di lavoro complessivo garantiscono rispettivamente circa 4,7 e circa 8,0 anni di lavoro se rapportati ai ricavi sviluppati nel 2025 (circa 4,5 e circa 6,9 anni al 31 dicembre 2025).
La composizione del backlog per settore è evidenziata nella tabella che segue.
Carico di lavoro complessivo (euro/milioni) | 30.06.2026 | 31.12.2025 |
| |||
| Importi | % | Importi | % | ||
Fincantieri S.p.A. | 36.436 | 85 | 34.919 | 85 | ||
Resto del Gruppo | 6.580 | 15 | 6.176 | 15 | ||
Totale backlog | 43.016 | 100 | 41.095 | 100 | ||
Shipbuilding | 35.498 | 83 | 33.873 | 82 | ||
Offshore e Navi speciali | 2.423 | 6 | 2.140 | 5 | ||
Underwater | 2.603 | 6 | 2.752 | 7 | ||
Sistemi, Componenti e Infrastrutture | 3.344 | 8 | 3.164 | 8 | ||
Consolidamenti | (852) | (2) | (834) | (2) | ||
Totale backlog | 43.016 | 100 | 41.095 | 100 | ||
Soft backlog(*) | 30.900 | 100 | 22.100 | 100 | ||
Carico di lavoro complessivo(**) | 73.916 | 100 | 63.195 | 100 | ||
(*) Il soft backlog rappresenta il valore delle opzioni contrattuali, delle lettere d’intenti in essere, nonché delle commesse in corso di negoziazione avanzata non ancora riflesse nel carico di lavoro. Nell’ambito del settore della Difesa, relativamente al mercato italiano, sono rappresentati i programmi contenuti nel Documento Programmatico Pluriennale della Difesa; Fincantieri fa riferimento ad esso nell’informativa di bilancio per garantire la trasparenza nelle comunicazioni sui possibili impatti sui futuri livelli di ordini e di ricavi ad essi connessi (**) Somma di backlog e soft backlog | ||||||
Di seguito i numeri complessivi delle navi consegnate e di quelle acquisite.
Consegne, Ordini (numero di navi) | 30.06.2026 | 30.06.2025 | Variazione |
Navi consegnate | 11 | 13 | (2) |
Navi acquisite | 6 | 15 | (9) |
Nella tabella che segue sono riportate le consegne effettuate nei primi sei mesi del 2026 e quelle previste nei prossimi anni per le unità in portafoglio per le principali aree di business, suddivise per anno.
(unità) | 1H 2026 | 2H 2026 | 2027 | 2028 | 2029 | 2030 | Oltre | Totale(*) |
Navi da crociera | 5 | 3 | 5 | 6 | 4 | 5 | 12 | 35 |
Difesa | 0 | 2 | 7 | 4 | 4 | 3 | 0 | 20 |
Offshore e Navi speciali | 5 | 9 | 14 | 9 | 0 | 1 | 0 | 33 |
Underwater | 1 | 0 | 0 | 0 | 1 | 1 | 2 | 4 |
Totale | 11 | 14 | 26 | 19 | 9 | 10 | 14 | 92 |
(*) Numero delle unità in portafoglio per le principali aree di business al 30 giugno 2026 | ||||||||
Investimenti
Gli investimenti effettuati nel corso dei primi sei mesi del 2026 ammontano a euro 169 milioni, in diminuzione del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Organici
Gli organici passano da 24.370 unità al 31 dicembre 2025 (di cui 12.900 in Italia) a 24.451 unità al 30 giugno 2026, di cui 13.088 in Italia. L’incremento è riconducibile alle attività italiane del Gruppo, principalmente in relazione ai segmenti Underwater e Sistemi, Componenti e Infrastrutture.
Andamento dei settori
SHIPBUILDING
(euro/milioni) | 30.06.2026 | 30.06.2025 | Variazione | ||||
Ricavi e proventi(*) | 3.157 | 3.355 | -5,9% |
| |||
EBITDA(1) | 236 | 218 | 7,9% |
| |||
EBITDA margin(*)(**) | 7,5% | 6,5% | 1,0 p.p. |
| |||
Ordini(*) | 4.509 | 14.008 | -67,8% |
| |||
Navi consegnate (numero) | 5 | 4 | 1 |
| |||
(1) Tale valore non include i Proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti. Si veda definizione contenuta nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance (*) Al lordo delle elisioni tra i settori operativi (**) Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi del settore |
| ||||||
Ricavi e proventi
I ricavi del settore Shipbuilding nei primi sei mesi del 2026 si attestano a euro 3.157 milioni, in diminuzione del 5,9% rispetto al periodo comparativo del 2025 (euro 3.355 milioni), e si riferiscono per euro 2.439 milioni al business delle navi da crociera (euro 2.130 milioni al 30 giugno 2025) e per euro 687 milioni al business delle navi per la difesa (euro 1.184 milioni al 30 giugno 2025). Il saldo residuo, pari a circa euro 31 milioni, è relativo alla quota generata dall’area di business Ship Interiors con clienti terzi (euro 41 milioni al 30 giugno 2025). I business delle navi da crociera e delle navi per la difesa contribuiscono rispettivamente per il 49% e 14% (43% e 24% al 30 giugno 2025) al totale dei ricavi, al lordo dei consolidamenti.
L’incremento del 14,5% dei ricavi nel business delle navi da crociera riflette l’evoluzione positiva dei prezzi, con ricavi che aumentano più che proporzionalmente rispetto ai volumi di produzione, ed è supportato dal backlog acquisito e dall’avanzamento dei programmi di costruzione, che garantiscono anche nel 2026 una solida visibilità e una leva operativa in ulteriore accelerazione.
L’area di business delle navi per la difesa presenta una riduzione dei ricavi rispetto al primo semestre 2025, il quale aveva beneficiato dell'acquisizione dell'ordine relativo a due unità PPA/MPCS per la Marina Militare indonesiana, con un significativo impatto sull’avanzamento. L’andamento dei ricavi del semestre riflette, inoltre, l’effetto della ridefinizione del programma Constellation per la U.S. Navy, annunciata a novembre 2025, con uno slittamento dei ricavi attesi negli Stati Uniti legato ai nuovi contratti previsti in finalizzazione nel corso dell’anno, incluso l’ordine per la costruzione di quattro unità del programma Medium Landing Ship (LSM).
EBITDA
L’EBITDA del settore al 30 giugno 2026 è pari a euro 236 milioni (euro 218 milioni al 30 giugno 2025), in aumento del 7,9% rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente, con il significativo miglioramento dell’EBITDA margin, che si attesta al 7,5% (6,5% al 30 giugno 2025) grazie all’incremento della redditività nel settore delle navi da crociera, frutto sia di un’evoluzione favorevole dei prezzi sia delle iniziative di efficientamento intraprese dal Gruppo, e al contributo delle navi per la difesa, con progetti in costruzione a più alta marginalità.
Risultati operativi
Nei primi sei mesi del 2026 gli ordini acquisiti nel segmento Shipbuilding sono pari a euro 4,5 miliardi e non considerano gli importanti contratti Cruise conclusi nel corso del semestre, e ancora non efficaci al 30 giugno 2026.
Per quanto riguarda il settore Cruise, nel corso del semestre sono stati finalizzati nuovi ordini per due navi da crociera per il brand Aida Cruises di Carnival Corporation & plc e per due navi da crociera per Viking.
Nei primi sei mesi dell’anno il Gruppo ha inoltre annunciato una serie di accordi, soggetti a usuali condizioni di efficacia, tra cui si evidenzia quello per la costruzione di tre navi da crociera della classe Voyager per Princess Cruises. Tali accordi sono soggetti a finanziamento e ad altri termini e condizioni tipici di questo tipo di contratti. Successivamente, nel mese di luglio, a conferma della fiducia del mercato nelle soluzioni sviluppate dal Gruppo, Fincantieri ha sottoscritto con Marc-Henry Cruise Holdings LTD, joint owner/operator di Four Seasons Yachts, il contratto per la costruzione della terza unità della serie Four Seasons. Anche tale accordo è soggetto a finanziamento e ad altri termini e condizioni tipici di questo tipo di contratti.
Fincantieri consegnerà entro la fine del 2026 la prima nave da crociera alimentata a idrogeno stoccato a bordo e utilizzato sia per la generazione di energia che per la propulsione. Questo traguardo rientra nella strategia del Gruppo incentrata sulla transizione energetica e risponde alla crescente domanda di navi di nuova generazione caratterizzate da maggiore efficienza e contenuto tecnologico avanzato.
Nel corso del 2026, la profonda trasformazione digitale nel settore crocieristico, ha trovato una prima concreta applicazione con la consegna di “Four Seasons I”, la prima “Navis Sapiens” costruita dal Gruppo, dotata di un’architettura digitale integrata basata su dati in tempo reale e soluzioni di intelligenza artificiale, in grado di supportare operazioni più sicure ed efficienti e di abilitare un’evoluzione continua delle funzionalità di bordo. L’unità rappresenta il primo passo dell’evoluzione di Fincantieri da shipbuilder ad alta complessità a partner di riferimento a vita intera per gli armatori. In questo quadro evolutivo si inserisce la costituzione di Fincantieri Ingenium S.r.l., joint-venture partecipata al 70% da Fincantieri NexTech S.p.A., controllata del Gruppo Fincantieri, e al 30% da Accenture.
Nel settore della Difesa, la controllata statunitense Fincantieri Marine Group (FMG), nell’ambito del riposizionamento industriale successivo alla revisione del programma Constellation, ha annunciato l’aggiudicazione del primo contratto della U.S. Navy nell’ambito del programma Medium Landing Ship (LSM), per un valore iniziale di circa 30 milioni di dollari. L’accordo, relativo all’approvvigionamento di materiali e allo svolgimento delle attività di ingegneria per le prime quattro unità del programma, anticipa il futuro conferimento dei contratti di costruzione. L’assegnazione consente infatti l’immediato avvio delle attività critiche per la preparazione industriale e produttiva, con l’obiettivo di avviare la costruzione delle navi già nel quarto trimestre del 2026. Il programma LSM, che prevede fino a 35 unità, rappresenta un elemento chiave per la U.S. Navy e il Corpo dei Marines, supportando operazioni distribuite, mobilità costiera e un rapido dispiegamento delle forze in aree strategiche.
Sul mercato domestico, Fincantieri ha ulteriormente consolidato il proprio ruolo strategico nel programma di rinnovamento della flotta della Marina Militare italiana, con un‘integrazione al contratto del programma Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA), finalizzata all’upgrade delle unità della classe PPA dalle configurazioni Light e Light Plus alla configurazione Full Combat System, oltre all’introduzione di capacità avanzate nel dominio della difesa cyber. Gli interventi, coordinati da Fincantieri, riguarderanno sia le unità già consegnate sia quelle attualmente in fase di costruzione e allestimento, assicurando l’allineamento dell’intera classe PPA alla configurazione operativa più avanzata.
Consegne
Le consegne del periodo sono state:
OFFSHORE E NAVI SPECIALI
(euro/milioni) | 30.06.2026 | 30.06.2025 restated(1) | Variazione |
Ricavi e proventi(*) | 792 | 647 | 22,4% |
EBITDA(2) | 40 | 35 | 14,4% |
EBITDA margin(*)(**) | 5,0% | 5,3% | -0,3 p.p. |
Ordini(*) | 902 | 324 | 178,4% |
Navi consegnate (numero) | 5 | 9 | -4 |
(1) I dati al 30.06.2025 sono stati riesposti a seguito della ridefinizione dei segmenti operativi (2) Tale valore non include i Proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti. Si veda definizione contenuta nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance (*) Al lordo delle elisioni tra i settori operativi (**) Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi del settore | |||
Ricavi e proventi
Il settore Offshore e Navi speciali registra al 30 giugno 2026 ricavi pari a euro 792 milioni, in crescita del 22,4% rispetto al periodo comparativo del 2025, per l’avanzamento del carico di lavoro in portafoglio, relativo sia alle navi offshore e da lavoro, sia alla costruzione di sezioni di navi da crociera per il business cruise del Gruppo.
EBITDA
L’EBITDA del segmento, al 30 giugno 2026, è positivo per euro 40 milioni, in incremento del 14,4% rispetto al 30 giugno 2025 (euro 35 milioni), con un EBITDA margin pari al 5,0%, in linea con l’andamento degli ultimi anni, sebbene in un contesto altamente competitivo.
Risultati operativi
Nel corso del primo semestre 2026, gli ordini acquisiti nel segmento Offshore sono pari a euro 902 milioni, in aumento del 178,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel dettaglio, la controllata VARD ha firmato un accordo per un’unità fishery avanzata per la società norvegese Rosund Drift AS e acquisito un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una innovativa nave da ricerca che consentirà di svolgere un’ampia gamma di missioni in acque profonde, comprese operazioni con sottomarini, ROV e veicoli autonomi. Il valore di quest’ultimo ordine ammonta a circa euro 700 milioni e si tratta del più grande ordine mai acquisito da VARD per una singola unità, nonché del più rilevante nel suo genere mai registrato da un cantiere navale norvegese.
Consegne
Le consegne del periodo sono state:
UNDERWATER
(euro/milioni) | 30.06.2026 | 30.06.2025 | Variazione | ||||
Ricavi e proventi(*) | 356 | 274 | 29,9% |
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EBITDA(1) | 60 | 47 | 29,7% |
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EBITDA margin(*)(**) | 17,0% | 17,0% | 0,0 p.p. |
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Ordini(*) | 180 | 168 | 7,0% |
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Navi consegnate (numero) | 1 | - | 1 |
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(1) Tale valore non include i Proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti. Si veda definizione contenuta nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance (*) Al lordo delle elisioni tra i settori operativi (**) Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi del settore |
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Ricavi e proventi
I ricavi del settore Underwater sono pari a euro 356 milioni nel primo semestre 2026 con un incremento del 29,9% rispetto al dato 30 giugno 2025 (pari a euro 274 milioni) con il positivo contributo legato all’avanzamento sulle commesse del programma U212 NFS relativa ai sottomarini per la Marina Militare italiana, e alla crescita del business delle controllate WASS Submarine Systems e Remazel Engineering.
EBITDA
L’EBITDA del settore al 30 giugno 2026 è pari a euro 60 milioni, con un EBITDA margin realizzato nel semestre pari al 17,0% che consolida la marginalità a premio del settore della subacquea.
Risultati operativi
Gli ordini acquisiti nel segmento Underwater sono pari a euro 180 milioni al 30 giugno 2026.
Nel corso dei primi sei mesi del 2026, inoltre, WASS Submarine Systems ha rafforzato il proprio posizionamento internazionale mediante la sottoscrizione di un contratto, non ancora efficace, per la fornitura di siluri alla Royal Saudi Naval Force, che rappresenta il contratto con il più alto valore della storia di WASS.
Nel corso del semestre, inoltre, Fincantieri ha consegnato alla Marina Militare italiana, presso il cantiere di Palermo, l’unità polivalente di supporto di tipo Offshore Support Vessel (OSV) “Tritone”, concepita per garantire la massima versatilità operativa, con particolare riferimento alle attività nella dimensione subacquea. La nave, prodotta da VARD e originariamente destinata ad attività Offshore, è stata oggetto di un articolato programma di adeguamento che ne ha potenziato le capacità operative e l’integrazione con il sistema delle competenze nazionali della Marina Militare.
SISTEMI, COMPONENTI E INFRASTRUTTURE
(euro/milioni) | 30.06.2026 | 30.06.2025 restated(1) | Variazione | |
Totale Settore |
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Ricavi e proventi(*) | 720 | 619 | 16,2% | |
EBITDA(2) | 47 | 43 | 9,5% | |
EBITDA margin(*)(**) | 6,5% | 6,9% | -0,4 p.p. | |
Ordini(*) | 839 | 519 | 61,7% | |
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Polo Elettronico e dei Prodotti Digitali |
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Ricavi e proventi(*) | 241 | 218 | 10,6% | |
verso altri settori del Gruppo | 169 | 145 | 16,9% | |
EBITDA(2) | 14 | 11 | 27,6% | |
EBITDA margin(*)(**) | 5,9% | 5,1% | 0,8 p.p. | |
Polo dei Sistemi e Componenti Meccanici |
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Ricavi e proventi(**) | 160 | 125 | 28,6% | |
verso altri settori del Gruppo | 88 | 62 | 40,9% | |
EBITDA(2) | 17 | 15 | 12,4% | |
EBITDA margin(*)(**) | 10,4% | 11,9% | -1,5 p.p. | |
Polo Infrastrutture |
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Ricavi e proventi(*) | 317 | 277 | 14,3% | |
verso altri settori del Gruppo | 37 | 8 | 384,2% | |
EBITDA(2) | 21 | 20 | 0,9% | |
EBITDA margin(*)(**) | 6,5% | 7,4% | -0,9 p.p. | |
(1) I dati al 30.06.2025 sono stati riesposti a seguito della ridefinizione dei segmenti operativi (2) Tale valore non include i Proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti. Si veda definizione contenuta nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance (*) Al lordo delle elisioni tra i settori operativi (**) Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi del settore |
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Ricavi e proventi
I ricavi del settore Sistemi, Componenti e Infrastrutture al 30 giugno 2026 sono pari a euro 720 milioni, in aumento del 16,2% rispetto al primo semestre 2025. Il risultato riflette il contributo positivo di tutti i poli, con ricavi in incremento annuo rispettivamente del 10,6% nel Polo Elettronico e dei Prodotti Digitali, del 28,6% nel Polo dei Sistemi e Componenti Meccanici e del 14,3% nel Polo Infrastrutture.
EBITDA
L’EBITDA del settore al 30 giugno 2026 è positivo per euro 47 milioni (euro 43 milioni al 30 giugno 2025). In particolare, l’EBITDA del Polo Elettronico e dei Prodotti Digitali si attesta a euro 14 milioni, in crescita del 27,6% rispetto al primo semestre 2025; l’EBITDA del Polo dei Sistemi e Componenti Meccanici ammonta a euro 17 milioni (+12,4%), mentre il Polo Infrastrutture registra un EBITDA pari a euro 21 milioni (+0,9%). L’EBITDA margin del settore Sistemi, Componenti e Infrastrutture si attesta al 6,5%, rispetto al 6,9% rilevato al 30 giugno 2025.
ALTRE ATTIVITÀ
(euro/milioni) | 30.06.2026 | 30.06.2025 | Variazione |
Ricavi e proventi(*) | 1 | 1 | 36,2% |
EBITDA(1) | (33) | (31) | 3,6% |
EBITDA margin(**) | n.a. | n.a. | - |
n.a. non applicabile (*) Al lordo delle elisioni tra i settori operativi (**) Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi del settore (1) Si veda definizione contenuta nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance | |||
Le Altre attività includono principalmente i costi sostenuti dalla Capogruppo per le attività di indirizzo, controllo e coordinamento che non sono allocati agli altri settori.
L’attuale contesto globale caratterizzato dall’instabilità geopolitica offre sviluppi rilevanti per il Gruppo per effetto della spinta sui governi ad aumentare gli investimenti nel settore della difesa e nella protezione delle infrastrutture critiche, e per la forte domanda di sviluppo di risorse energetiche offshore.
In ambito Cruise la forte crescita nel mercato del turismo da crociera rafforza la posizione di Fincantieri con una persistente saturazione dei cantieri, l’allungamento della visibilità del backlog, un’evoluzione favorevole dei prezzi, oltre che a un progressivo miglioramento dei termini di pagamento. Una parte significativa degli accordi siglati nei primi mesi del 2026, ancora non efficaci e attualmente inclusi nel soft backlog, sono attesi diventare efficaci nel corso dell’anno.
Nel settore della Difesa, il Gruppo prevede nei prossimi mesi di finalizzare alcuni importanti ordini che includono programmi per la Marina Militare Italiana (tra cui cacciatorpediniere DDX, due unità del programma Joint Maritime Multi Mission System − J3MS e una Logistic Support Ship), un programma di lifecycle management in Medio Oriente, oltre all’avvio del programma LSM per la U.S. Navy. Per quest’ultimo è già stato firmato un primo ordine del valore di 30 milioni di dollari, propedeutico ai successivi contratti di costruzione delle prime quattro unità, con avvio previsto della fase di produzione nel quarto trimestre del 2026.
Si prevede inoltre la finalizzazione di importanti contratti con alcune marine estere, sia per la fornitura di unità di superficie, tra cui fregate FREMM, sia per la fornitura di servizi in Medio Oriente e altre aree geografiche chiave. La domanda export sarà ulteriormente favorita dall’avvio dei programmi finanziati con i fondi europei del SAFE (Security Action for Europe) attivati dagli Stati Membri. La scadenza per la finalizzazione di tali programmi, prevista nel 2030, richiede infatti una rapida contrattualizzazione, con alcune opportunità previste in fase di finalizzazione già nel corso del 2026.
In tale contesto, in data 20 luglio 2026, i governi di Italia e Portogallo hanno annunciato la firma di un accordo per l’acquisizione di tre fregate FREMM EVO destinate alla marina portoghese.
Nel comparto Offshore, il mercato si colloca in una fase di normalizzazione dopo un ciclo di forte espansione. Si confermano tuttavia le previsioni di una crescita della domanda di unità CSOV/SOV nel medio periodo, sostenuta dal fabbisogno di manutenzione delle infrastrutture e dalla ripresa selettiva degli investimenti offshore. È atteso inoltre il proseguimento del trend di espansione della domanda di unità ad alta flessibilità operativa in grado di servire diversi segmenti del mercato. A dimostrazione di ciò i recenti ordini acquisiti di un’unità fishery per Rosund Drift AS, per una nave da ricerca in acque profonde per Inkfish e, infine, il contratto per la progettazione e costruzione di due navi multifunzione destinate alla manutenzione di boe e fari (Buoy and Lighthouse Maintenance Vessels) per Trinity House, l'Autorità Generale dei Fari per Inghilterra, Galles, Isole del Canale e Gibilterra (quest’ultimo acquisito nel mese di luglio).
Nel segmento dell’Underwater prosegue l’espansione dei ricavi del Gruppo nel 2026, con un importante contributo atteso dagli ordini record conclusi dalla controllata WASS Submarine Systems, tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, con la Marina Indiana e il Ministero della Difesa del Regno dell’Arabia Saudita, per la fornitura, rispettivamente, di siluri pesanti Black Shark Advanced e di siluri leggeri MU90.
In coerenza con le direttrici del Piano Industriale 2026-2030 e facendo leva sull’aumento di capitale di circa euro 500 milioni completato nel mese di febbraio 2026, il Gruppo ha annunciato a luglio 2026 un programma di quattro acquisizioni strategiche, che, unitamente alle società già presenti nel segmento Underwater di Fincantieri, rafforzano il posizionamento del Gruppo quale campione internazionale della subacquea verticalmente integrato. Le acquisizioni consentono a Fincantieri di creare il primo ecosistema sottomarino pienamente integrato d’Europa: una piattaforma in grado di operare, connettere, proteggere e governare il dominio sottomarino, combinando servizi, veicoli autonomi, sensori, sistemi di comunicazione, sistemi di difesa e piattaforme strategiche in un’unica capacità industriale. Si prevede che tali acquisizioni siano concluse entro il 2026 e i relativi effetti economici impattino in modo rilevante i risultati a partire dal 2027.
Per quanto concerne l’attuale scenario geopolitico, non si prevedono impatti significativi sull’esercizio 2026 dalla crisi in corso in Medio Oriente e dalle conseguenti tensioni sui mercati energetici e sulle filiere di approvvigionamento. Ciò anche grazie all’utilizzo da parte del Gruppo di strumenti di copertura di natura sia commerciale sia finanziaria, che consentono di neutralizzare gli effetti della volatilità dei principali fattori esogeni di costo nel breve-medio periodo.
I positivi risultati del semestre rafforzano la visibilità sui target per il 2026, rivisti al rialzo in occasione della pubblicazione dei risultati Q1 2026 rispetto a quanto comunicato nel Capital Markets Day di febbraio 2026. Nello specifico, per il 2026 si prevedono ricavi a euro 9,3-9,4 miliardi, con un andamento sostenuto dal progressivo incremento dei volumi di produzione relativi al backlog acquisito, un EBITDA tra euro 700 milioni e euro 710 milioni, con EBITDA margin di circa il 7,5% e un utile netto tra euro 140 milioni e euro 180 milioni.
Sul fronte finanziario, infine, il rapporto di indebitamento (PFN adjusted / EBITDA) è atteso a circa 2,0x (1,3x includendo l’aumento di capitale completato a febbraio 2026), in linea con la guidance fornita durante il Capital Markets Day di febbraio 2026.
Il 6 luglio 2026 Fincantieri ha annunciato la conclusione degli accordi relativi a quattro acquisizioni strategiche nel segmento underwater, riguardanti Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm, trasformando in modo significativo il proprio posizionamento in un segmento sempre più centrale per la sicurezza, l’energia e lo sviluppo delle infrastrutture critiche. Le quattro società entreranno a far parte del segmento Underwater.
In data 7 luglio 2026 Fincantieri ha annunciato di aver firmato un contratto con Marc-Henry Cruise Holdings LTD, Joint Owner/Operator di Four Seasons Yachts, per la costruzione di una terza nave da crociera ultra-lusso con consegna prevista nel 2031. Si tratta della terza unità di una nuova classe di navi da crociera ultra-lusso progettate e costruite da Fincantieri presso il cantiere di Ancona.
Il 9 luglio 2026 Fincantieri ha annunciato la firma di due Memorandum d’Intesa con le società cantieristiche croate Brodotrogir Cruise d.o.o e Iskra Shipyard LLC, nell’ambito della partecipazione del Gruppo al programma di acquisizione navale per due Corvette Multi Ruolo, promosso dal Ministero della Difesa della Repubblica di Croazia.
In data 21 luglio 2026 Fincantieri ha sottoscritto un contratto con la Qatar Emiri Naval Forces per la gestione operativa del Training and Simulation Centre, rafforzando la collaborazione strategica già avviata con il programma di costruzione e supporto di sette unità navali. Consegnato da Fincantieri nel 2021, il Centro rappresenta un'infrastruttura fondamentale per l'addestramento della Marina del Qatar, consentendo al personale navale di esercitarsi tramite avanzati sistemi di simulazione in scenari operativi realistici e complessi.
Il 22 luglio 2026, Fincantieri, attraverso la controllata Vard, ha annunciato la firma di un contratto per la progettazione e costruzione di due navi multifunzione destinate alla manutenzione di boe e fari (Buoy and Lighthouse Maintenance Vessels) per Trinity House, l'Autorità Generale dei Fari per Inghilterra, Galles, Isole del Canale e Gibilterra. Il valore del contratto è superiore ai 220 milioni di euro.
In data 23 luglio 2026, Fincantieri ha firmato con OCCAR un’integrazione contrattuale al programma U212 NFS, relativo alla fornitura di quattro sottomarini di nuova generazione per la Marina Militare italiana. L’accordo, del valore di circa 317 milioni di euro, amplia il perimetro delle attività affidate a Fincantieri nell'ambito del programma, prevedendo da un lato l'introduzione di nuove capacità tecnologiche, attraverso l'integrazione di sistemi di contromisura sviluppati da WASS Submarine Systems, e dall'altro un rafforzamento delle attività di supporto logistico finalizzate ad assicurare nel tempo la piena efficienza e disponibilità operativa delle unità. L'integrazione contrattuale consente inoltre di anticipare di due anni, dal 2034 al 2032, la consegna della quarta unità del programma.
Sempre in data 23 luglio 2026, si è svolta presso lo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente la cerimonia di consegna di Explora III, terza unità realizzata da Fincantieri per Explora Journeys, il brand di viaggi oceanici di lusso del Gruppo MSC.
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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Felice Bonavolontà dichiara ai sensi del comma 2 dell’articolo 154 bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 che l’informativa contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
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Il presente comunicato stampa è a disposizione del pubblico presso la sede sociale, nonché sul sito internet della Società (www.fincantieri.com) nella sezione “Investor Relations” e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket STORAGE www.emarketstorage.com.
Nota: Le variazioni percentuali presenti in tutto il documento sono calcolate su dati espressi in migliaia di euro, pertanto soggetti ad arrotondamento
[1] Redatta in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS)
[2] Il soft backlog rappresenta il valore delle opzioni contrattuali, delle lettere d’intenti in essere, nonché delle commesse in corso di negoziazione avanzata non ancora riflesse nel carico di lavoro. Nell’ambito del settore della Difesa, relativamente al mercato italiano, sono rappresentati i programmi contenuti nel Documento Programmatico Pluriennale della Difesa; Fincantieri fa riferimento ad esso nell’informativa di bilancio per garantire la trasparenza nelle comunicazioni sui possibili impatti sui futuri livelli di ordini e di ricavi ad essi connessi
[3] Si veda definizione contenuta nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance
[4] I dati al 30.06.2025 sono stati riesposti in seguito al ricollocamento delle attività del gruppo Seaonics relativi dal segmento e Sistemi Componenti e Infrastrutture al segmento Offshore e Navi speciali
[5] Si veda definizione contenuta nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance
[6] Si veda definizione contenuta nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance
[7] Si veda definizione contenuta nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance