RISULTATI FINANZIARI
PERFORMANCE COMMERCIALE
Guidance 2026
Fincantieri ha rivisto verso l’alto la guidance per il 2026 comunicata in occasione della presentazione dei risultati FY 2025:
Principali dati del periodo (euro/milioni) | 31.03.2026 | 31.03.2025 | Variazione |
Ricavi e Proventi | 2.135 | 2.376 | -10,1% |
EBITDA(1) | 159 | 154 | 3,0% |
EBITDA margin(*) | 7,4% | 6,5% | 0,9 p.p. |
Ordini(**) | 3.387 | 11.712 | -71,1% |
(1) Tale valore non include i proventi e oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti. Si veda definizione nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance (*) Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi (**) Al netto di elisioni e consolidamenti | |||
(euro/milioni) | 31.03.2026 | 31.12.2025 | Variazione | |
Posizione finanziaria netta adjusted(1) | (771) | (1.311) | -41,2% | |
Carico di lavoro complessivo(*) | 74.214 | 63.195 | 17,4% | |
di cui backlog(*) | 42.714 | 41.095 | 3,9% | |
(1) Si veda definizione nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance (*) Al netto di elisioni e consolidamenti | ||||
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Roma, 11 maggio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri S.p.A. (“Fincantieri” o la “Società”), riunitosi sotto la presidenza di Biagio Mazzotta, ha approvato le informazioni finanziarie intermedie al 31 marzo 2026[1].
Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha dichiarato:
“Il primo trimestre del 2026 conferma la coerenza e la forza del percorso di crescita del Gruppo. La performance commerciale segna un nuovo traguardo, con un carico di lavoro più alto di sempre, pari a 74,2 miliardi di euro, che garantisce una visibilità sulle consegne ulteriormente estesa fino al 2039, con prospettive operative estremamente profonde e strutturali non solo per i cantieri del Gruppo, ma per l’intera filiera. Nel periodo si registra inoltre un significativo miglioramento della redditività, con una crescita dei margini in tutti i segmenti operativi, che sostiene la generazione di cassa e si riflette in un sensibile miglioramento della posizione finanziaria. Alla luce dei risultati conseguiti e della visibilità sul portafoglio ordini, abbiamo rivisto al rialzo la guidance per il 2026, rafforzando ulteriormente le aspettative di crescita economica e finanziaria. Con 94 navi in portafoglio e 5 unità consegnate da 5 stabilimenti nel trimestre, nei primi mesi dell’anno sono stati inoltre conclusi contratti per un valore già superiore all’intero target 2026 di 11 miliardi di euro, a conferma del forte momentum commerciale.”
Folgiero ha concluso: ”Guardiamo al futuro con fiducia, forti di un portafoglio ordini senza precedenti e di una visibilità operativa estesa nel lungo periodo che, in coerenza con il Piano Industriale 2026–2030, rafforza il ruolo di Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento nei settori della navalmeccanica ad alta complessità e nelle tecnologie del mare.”
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Nel primo trimestre del 2026 prosegue il percorso di crescita del Gruppo, con ricavi in aumento nei settori cruise, underwater, offshore e ESI, e ricavi nel settore della difesa che scontano il confronto con il primo trimestre 2025 caratterizzato dalla componente one-off relativa all’ordine per due unità PPA/MPCS per la Marina Militare indonesiana.
Complessivamente, i ricavi risultano pari a euro 2.135 milioni, rispetto a euro 2.376 milioni del primo trimestre 2025, con uno sviluppo atteso nel corso dell’anno sostenuto dal progressivo incremento dei volumi di produzione relativi al backlog acquisito. L’EBITDA raggiunge euro 159 milioni, in aumento su base annua, evidenziando un considerevole incremento della redditività in tutti i segmenti, che compensa il beneficio dell’ordine per l’Indonesia sul dato del primo trimestre 2025. L’EBITDA margin raggiunge il 7,4%, in forte crescita di quasi un punto percentuale rispetto al 31 marzo 2025.
Nel segmento Shipbuilding i ricavi si attestano a euro 1.537 milioni (-16,0% rispetto al primo trimestre 2025) con un EBITDA a euro 115 milioni (-8,1%). Nello specifico, il business delle navi da crociera registra ricavi in significativo aumento a euro 1.220 milioni (+16,8% rispetto al 31 marzo 2025) e una redditività in forte espansione. I ricavi nel settore della Difesa, pari a euro 297 milioni rispetto a euro 770 milioni nel primo trimestre 2025, riflettono il contributo positivo dell’ordine per l’Indonesia sul 1Q 2025 e l’effetto della ridefinizione del programma Constellation sui ricavi 2026, che sarà compensato dai ricavi attesi negli anni successivi per effetto dei nuovi ordini attesi nei prossimi mesi negli Stati Uniti. L’EBITDA margin cresce di 0,6 p.p. rispetto al 31 marzo 2025, portandosi al 7,5%, anche in virtù dell’ottima performance riscontrata dal segmento cruise.
Prosegue la crescita del segmento Offshore e Navi speciali, con ricavi che raggiungono euro 360 milioni (+12,1%) ed EBITDA in aumento del 13,1% a euro 18 milioni e con un EBITDA margin del 5,0% (4,9% nel primo trimestre 2025).
Il segmento Underwater registra una forte accelerazione di ricavi ed EBITDA, che raggiungono rispettivamente euro 135 milioni ed euro 23 milioni nel periodo, con una variazione positiva del 43,3% e del 44,0% rispetto al primo trimestre del 2025. L’EBITDA margin si attesta al 17,1% nei primi tre mesi del 2026 (17,0% nel periodo corrispondente del 2025), contribuendo significativamente alla redditività complessiva del Gruppo.
Anche il segmento Sistemi, Componenti e Infrastrutture si conferma in crescita, con un incremento annuo dei ricavi del 8,9% a euro 309 milioni (euro 283 milioni nel primo trimestre 2025), trainato in particolare dal Polo dei Sistemi e Componenti Meccanici (+24,6%) e dal Polo Infrastrutture (+7,1%). L’EBITDA del segmento aumenta in modo significativo a euro 20 milioni, con una variazione positiva annua del 40,2% e un EBITDA margin del 6,4% (4,9% nel primo trimestre 2025), grazie soprattutto alle performance del Polo Elettronico e dei Prodotti Digitali e del Polo Infrastrutture. Questi ultimi registrano un significativo aumento dell’EBITDA, con un EBITDA margin rispettivamente del 5,6% e del 6,1% (2,2% e 5,1% nei primi tre mesi del 2025).
La performance commerciale nel primo trimestre 2026 conferma il macrotrend di crescita in tutti i segmenti, con un carico di lavoro complessivo che raggiunge euro 74,2 miliardi, il valore più alto di sempre, pari a 8,1 volte i ricavi del 2025. Il backlog si attesta a euro 42,7 miliardi, in crescita del 3,9% rispetto al 31 dicembre 2025, con 94 navi in portafoglio e consegne previste fino al 2036 (2039 considerando l’ordine per Princess Cruises siglato ad aprile 2026), mentre il soft backlog[2] raggiunge euro 31,5 miliardi.
Nei primi tre mesi del 2026 sono stati finalizzati nuovi ordini per euro 3,4 miliardi, che riflettono i contratti divenuti efficaci nel periodo convertiti dal soft backlog al backlog e che non includono i contratti siglati nel periodo soggetti a finanziamento, ancora non efficaci.
L’attuale visibilità sui contratti siglati, tra soft backlog e nuove acquisizioni da inizio anno, fornisce già piena copertura al target 2026 di circa euro 11 miliardi comunicato al Capital Markets Day di febbraio 2026, rafforzando ulteriormente la profondità del business e il profilo di crescita del gruppo.
La Posizione finanziaria netta (PFN) adjusted, a debito per euro 771 milioni al termine dei primi tre mesi del 2026, risulta in forte miglioramento rispetto al dato di fine 2025, pari a euro 1.311 milioni, con un rapporto di indebitamento (PFN adjusted/EBITDA LTM) a 1,1x, in significativa riduzione rispetto al rapporto di 1,9x registrato al 31 dicembre 2025. Escludendo l’effetto dell’aumento di capitale da circa euro 500 milioni concluso a febbraio 2026, la PFN adjusted risulterebbe in miglioramento a euro 1.249 milioni, corrispondente a un rapporto di indebitamento di 1,8x, per effetto della generazione di cassa registrata nel periodo.
Fincantieri si aggiudica il primo contratto della U.S. Navy per il programma LSM
Fincantieri rafforza il proprio posizionamento strategico nel mercato della difesa statunitense, assicurandosi nuove opportunità di crescita, a conferma della fiducia della U.S. Navy nella capacità del Gruppo di eseguire programmi navali complessi. In data 15 aprile 2026, Fincantieri ha annunciato l’aggiudicazione, attraverso la controllata statunitense Fincantieri Marine Group (FMG), del primo contratto della U.S. Navy nell’ambito del programma Medium Landing Ship (LSM), per un valore iniziale di circa 30 milioni di dollari. L’accordo, relativo all’approvvigionamento di materiali e allo svolgimento delle attività di ingegneria per le prime quattro unità del programma, anticipa il futuro conferimento dei contratti di costruzione, soggetti alle approvazioni e agli accordi contrattuali applicabili. L’assegnazione consente infatti l’immediato avvio delle attività critiche per la preparazione industriale e produttiva, con l’obiettivo di avviare la costruzione delle navi già nel quarto trimestre del 2026. Il programma LSM, che prevede fino a 35 unità, rappresenta un elemento chiave per la U.S. Navy e il Corpo dei Marines, supportando operazioni distribuite, mobilità costiera e un rapido dispiegamento delle forze in aree strategiche.
Il Gruppo accelera sull’innovazione navale negli USA con “Spectre” e sull’integrazione tra unità di superficie e sistemi autonomi
Fincantieri consolida ulteriormente la propria presenza industriale negli Stati Uniti, contribuendo all’evoluzione delle capacità operative verso modelli sempre più integrati e autonomi. Come annunciato in data 20 aprile 2026, FMG realizzerà “Spectre”, una nuova classe di unità di superficie senza equipaggio (USV) multiruolo ad alta velocità, sviluppata da Saildrone, pioniere globale nei veicoli autonomi marini. Il progetto risponde alla crescente domanda di piattaforme autonome, progettate per un impiego su larga scala e secondo elevati standard di affidabilità industriale. Spectre rappresenta inoltre un ulteriore passo nel percorso di trasformazione di Fincantieri da costruttore navale tradizionale a integratore industriale di sistemi per le forze navali del futuro. Il programma rafforza l’impegno di lungo periodo di Fincantieri negli Stati Uniti, assicurando continuità rispetto ai requisiti industriali nazionali e contribuendo, al contempo, alla prontezza operativa della U.S. Navy e delle forze navali alleate.
Fincantieri rafforza il proprio ruolo nel programma PPA della Marina Militare italiana
Fincantieri rafforza il proprio ruolo nel programma PPA – Multipurpose Combat Ship della Marina Militare italiana, confermando il posizionamento del Gruppo nello sviluppo e nell’upgrade di piattaforme navali complesse ad alto contenuto tecnologico, in linea con le esigenze operative della Marina Militare. In data 22 aprile 2026, è stata annunciata un’Integrazione al contratto del programma PPA, finalizzata all’upgrade delle unità della classe PPA dalle configurazioni Light e Light Plus alla configurazione Full Combat System, oltre all’introduzione di capacità avanzate nel dominio della difesa cyber. Gli interventi, coordinati da Fincantieri, riguarderanno sia le unità già consegnate sia quelle attualmente in fase di costruzione e allestimento, assicurando l’allineamento dell’intera classe PPA alla configurazione operativa più avanzata.
Aumenta la profondità del business con visibilità sulle consegne estesa al 2039
Il Gruppo conferma la leadership nella realizzazione di navi da crociera sempre più avanzate e sostenibili, con un nuovo ordine che accresce in modo significativo la visibilità delle consegne. In data 16 aprile 2026, Fincantieri e Princess Cruises hanno annunciato la firma di un accordo per la costruzione di tre nuove navi ripetute da crociera della classe Voyager, che saranno realizzate presso il cantiere di Monfalcone, con consegne previste nel 2035, 2038 e 2039. Le nuove unità saranno alimentate a gas naturale liquefatto (LNG), il combustibile fossile a più basse emissioni attualmente disponibile su larga scala nel settore marittimo. L’intesa, soggetta a finanziamento e ad altre condizioni tipiche di questo tipo di contratti, rappresenta un’importante evoluzione della collaborazione tra Fincantieri e Princess Cruises e consentirà di rafforzare ulteriormente la visibilità del backlog del Gruppo, estendendola fino alla fine del prossimo decennio. Tale accordo si aggiunge ai contratti già conclusi nel corso del 2026 con Viking per ulteriori due navi da crociera expedition e con NCLH per tre navi ripetute di nuova generazione.
Ricavi e Proventi (euro/milioni) | 31.03.2026 | 31.03.2025 | Variazione |
Shipbuilding | 1.537 | 1.828 | -16,0% |
Offshore e Navi Speciali | 360 | 321 | 12,1% |
Underwater | 135 | 95 | 43,3% |
Sistemi, Componenti e Infrastrutture | 309 | 283 | 8,9% |
Altre attività e consolidamenti | (206) | (151) | 36,0% |
Totale | 2.135 | 2.376 | -10,1% |
(1) I dati al 31.03.2025 sono stati riesposti a seguito della ridefinizione dei segmenti operativi | |||
I Ricavi e proventi dei primi tre mesi del 2026 si attestano a euro 2.135 milioni, rispetto a euro 2.376 milioni al 31 marzo 2025, per effetto della riduzione dei ricavi nel segmento Shipbuilding (-16,0%), principalmente dovuta al beneficio relativo all’ordine per due unità PPA/MPCS per la Marina Militare indonesiana sul periodo comparabile del 2025. Al netto di tale effetto, i ricavi del I trimestre 2026 sarebbero in aumento del 6% rispetto all’anno precedente.
Negli altri segmenti operativi i ricavi risultano in incremento. Si registra in particolare un forte aumento del 43,3% nell’Underwater, e una solida crescita del 12,1% nell’Offshore e Navi speciali e dell’8,9% in Sistemi, Componenti e Infrastrutture.
Al lordo dei consolidamenti, il segmento Shipbuilding contribuisce per il 66% (72% nei primi tre mesi del 2025), Offshore e Navi speciali per il 15% (13% nei primi tre mesi del 2025), Underwater per il 6% (4% nei primi tre mesi del 2025) e Sistemi, Componenti e Infrastrutture per il 13% (11% nei primi tre mesi del 2025) al totale dei ricavi e proventi di Gruppo.
Nei primi tre mesi del 2026 l’EBITDA[3] è pari a euro 159 milioni, in aumento rispetto a euro 154 milioni dei primi tre mesi del 2025. L’EBITDA margin risulta in forte crescita al 7,4% (6,5% al 31 marzo 2025), sostenuto dal contributo positivo di tutti i segmenti operativi del Gruppo.
Nei primi tre mesi del 2026 il Gruppo ha registrato nuovi ordini per euro 3.387 milioni rispetto a euro 11.712 milioni del corrispondente periodo del 2025, con un book-to-bill ratio (ordini/ricavi) pari a 1,6x (4,9x al 31 marzo 2025). Tale valore riflette gli ordini divenuti efficaci nel periodo e non include i contratti già siglati nel periodo la cui efficacia è soggetta alle consuete condizioni di finanziamento.
Ordini (euro/milioni) | 31.03.2026 | 31.03.2025 restated(1) | ||
| Importi | % | Importi | % |
Fincantieri S.p.A. | 3.108 | 92 | 11.474 | 98 |
Resto del Gruppo | 279 | 8 | 238 | 2 |
Totale | 3.387 | 100 | 11.712 | 100 |
Shipbuilding | 3.152 | 93 | 11.519 | 98 |
Offshore e Navi speciali | 22 | 1 | 104 | 1 |
Underwater | 104 | 3 | 84 | 1 |
Sistemi, Componenti e Infrastrutture | 262 | 8 | 162 | 1 |
Consolidamenti | (153) | (5) | (157) | (1) |
Totale | 3.387 | 100 | 11.712 | 100 |
(1) I dati al 31.03.2025 sono stati riesposti a seguito della ridefinizione dei segmenti operativi | ||||
Di seguito il totale delle navi consegnate, acquisite e in portafoglio al termine del periodo.
Consegne, Ordini e Portafoglio (numero di navi) | 31.03.2026 | 31.03.2025 | Variazione |
Navi consegnate | 5 | 4 | 1 |
Navi acquisite | 2 | 8 | (6) |
Navi in portafoglio | 94 | 97(1) | (3) |
(1) Dato al 31.12.2025 |
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Il carico di lavoro complessivo del Gruppo al 31 marzo 2026 si attesta a euro 74,2 miliardi, di cui euro 42,7 miliardi di backlog (euro 41,1 miliardi al 31 dicembre 2025) ed euro 31,5 miliardi di soft backlog (euro 20,1 miliardi al 31 dicembre 2025), con uno sviluppo delle commesse in portafoglio previsto, al momento, fino al 2036.
Il carico di lavoro complessivo e il backlog garantiscono rispettivamente circa 8,1 e 4,6 anni di lavoro se rapportati ai ricavi sviluppati nel 2025 (circa 6,9 e 4,5 anni al 31 dicembre 2025).
La composizione del backlog per settore è evidenziata nella tabella che segue.
Carico di lavoro complessivo (euro/milioni) | 31.03.2026 | 31.12.2025 |
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| Importi | % | Importi | % | ||
Fincantieri S.p.A. | 36.607 | 86 | 34.919 | 85 | ||
Resto del Gruppo | 6.107 | 14 | 6.176 | 15 | ||
Totale Backlog | 42.714 | 100 | 41.095 | 100 | ||
Shipbuilding | 35.537 | 83 | 33.873 | 82 | ||
Offshore e Navi speciali | 1.861 | 4 | 2.140 | 5 | ||
Underwater | 2.745 | 6 | 2.752 | 7 | ||
Sistemi, Componenti e Infrastrutture | 3.458 | 8 | 3.164 | 8 | ||
Consolidamenti | (887) | (1) | (834) | (2) | ||
Totale Backlog | 42.714 | 100 | 41.095 | 100 | ||
Soft backlog(*) | 31.500 | 100 | 22.100 | 100 | ||
Carico di lavoro complessivo(**) | 74.214 | 100 | 63.195 | 100 | ||
(*) Il soft backlog rappresenta il valore delle opzioni contrattuali, delle lettere d’intenti in essere, nonché delle commesse in corso di negoziazione avanzata non ancora riflesse nel carico di lavoro. Nell’ambito del settore della Difesa, relativamente al mercato italiano, sono rappresentati i programmi contenuti nel Documento Programmatico Pluriennale della Difesa; Fincantieri fa riferimento ad esso nell’informativa di bilancio per garantire la trasparenza nelle comunicazioni sui possibili impatti sui futuri livelli di ordini e di ricavi ad essi connessi (**) Somma di backlog e soft backlog | ||||||
SHIPBUILDING
(euro/milioni) | 31.03.2026 | 31.03.2025 | Variazione | |||||
Ricavi e proventi(*) | 1.537 | 1.828 | -16,0% |
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EBITDA(1)(*) | 115 | 125 | -8,1% |
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EBITDA margin(*)(**) | 7,5% | 6,8% | 0,6 p.p. |
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Ordini(*) | 3.152 | 11.519 | -72,6% |
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Navi consegnate (numero) | 2 | 2 | - |
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(1) Tale valore non include i Proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti. Si veda definizione contenuta nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance (*) Al lordo delle elisioni tra i settori operativi (**) Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi del settore |
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I ricavi del settore Shipbuilding nei primi tre mesi del 2026 si attestano a euro 1.537 milioni, in diminuzione del 16,0% rispetto al periodo comparativo del 2025 (euro 1.828 milioni), e si riferiscono per euro 1.220 milioni al business delle navi da crociera (euro 1.045 milioni al 31 marzo 2025) e per euro 297 milioni al business delle navi per la Difesa (euro 770 milioni al 31 marzo 2025). Il saldo residuo, pari a circa euro 19 milioni, è relativo alla quota generata dall’area di business Ship Interiors con clienti terzi (euro 14 milioni al 31 marzo 2025.
L’incremento del 16,8% dei ricavi nel settore delle navi da crociera è supportato dal backlog acquisito e dall’avanzamento dei programmi di costruzione, che garantiscono anche nel 2026 una solida visibilità e una leva operativa in ulteriore accelerazione.
Il business delle navi per la Difesa presenta una riduzione dei ricavi rispetto all’anno precedente, dovuta principalmente al contributo positivo, registrato nel primo trimestre del 2025, del contratto per la vendita di 2 unità MPCS/PPA al Ministero della Difesa indonesiano. Tale andamento riflette inoltre l’effetto sui ricavi 2026 della ridefinizione del programma Constellation per la U.S. Navy, annunciata a novembre 2025, con uno slittamento dei ricavi attesi negli Stati Uniti legato ai nuovi contratti previsti in finalizzazione nel corso dell’anno, incluso l’ordine per la costruzione di quattro unità del programma Medium Landing Ship (LSM).
L’EBITDA del segmento al 31 marzo 2026 è pari a euro 115 milioni (euro 125 milioni al 31 marzo 2025), in riduzione dell’8,1%, per effetto del beneficio one-off del contratto per l’Indonesia sul dato del primo trimestre 2025. Nonostante tale dinamica, l’EBITDA margin cresce significativamente al 7,5% (6,8% al 31 marzo 2025), grazie al considerevole incremento della redditività nel settore delle navi da crociera, frutto sia di un’evoluzione favorevole dei prezzi sia delle iniziative di efficientamento intraprese dal Gruppo.
Gli ordini del segmento sono pari a euro 3.152 milioni nei primi tre mesi del 2026.
Con riferimento al settore delle navi da crociera, nel corso dei primi tre mesi del 2026 è divenuto efficace il contratto con Carnival Corporation & plc per la progettazione e costruzione di due navi da crociera destinate ad AIDA Cruise, equipaggiate con motori multi-carburante, in grado di operare a GNL, biodiesel e carburanti sostenibili di nuova generazione.
Il dato del primo trimestre 2026 non riflette il considerevole volume di nuovi ordini firmati nei primi mesi dell’anno e che saranno inclusi nel backlog al completamento delle consuete procedure di finanziamento.
Nello specifico, nei primi tre mesi del 2026 sono stati finalizzati contratti per navi ripetute con Viking per due navi da crociera expedition e con NCLH per tre navi da crociera di nuova generazione, entrambi soggetti a finanziamento. Nel mese di aprile 2026, è stato inoltre firmato un ulteriore importante contratto con Princess Cruises per ulteriori tre unità da crociera, anch’esso soggetto a finanziamento e ad altri termini e condizioni tipici di questo tipo di contratti.
Nel corso del periodo, sono state consegnate due unità da crociera: Norwegian Luna per Norwegian Cruise Line e lo yacht extra-lusso Four Seasons I per Four Seasons Yachts.
OFFSHORE E NAVI SPECIALI
(euro/milioni) | 31.03.2026 | 31.03.2025 | Variazione |
Ricavi e proventi(*) | 360 | 321 | 12,1% |
EBITDA(2)(*) | 18 | 16 | 13,1% |
EBITDA margin(*)(**) | 5,0% | 4,9% | 0,1 p.p. |
Ordini(*) | 22 | 104 | -78,5% |
Navi consegnate (numero) | 3 | 2 | 1 |
(1) I dati al 31.03.2025 sono stati riesposti a seguito della ridefinizione dei segmenti operativi (2) Tale valore non include i Proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti. Si veda definizione contenuta nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance (*) Al lordo delle elisioni tra i settori operativi (**) Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi del settore | |||
Il settore Offshore e Navi speciali al 31 marzo 2026 registra ricavi in aumento del 12,1% a euro 360 milioni, in linea con il trend di crescita degli ultimi anni, grazie allo sviluppo del carico di lavoro in portafoglio.
L’EBITDA raggiunge euro 18 milioni, in incremento del 13,1% rispetto al 31 marzo 2025 (euro 16 milioni), con un EBITDA margin pari al 5,0% (4,9% nei primi tre mesi del 2025), confermando il percorso di consolidamento della positiva marginalità del segmento, in un contesto altamente competitivo.
Gli ordini del periodo risultano in diminuzione, con nuovi contratti attesi nei prossimi mesi.
Nei primi tre mesi del 2026, il Gruppo ha consegnato 3 unità CSOV[4].
UNDERWATER
(euro/milioni) | 31.03.2026 | 31.03.2025 | Variazione | |||||
Ricavi e proventi(*) | 135 | 95 | 43,3% |
| ||||
EBITDA(1)(*) | 23 | 16 | 44,0% |
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EBITDA margin(*)(**) | 17,1% | 17,0% | 0,1 p.p. |
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Ordini(*) | 104 | 84 | 24,3% |
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(1) Tale valore non include i Proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti. Si veda definizione contenuta nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance (*) Al lordo delle elisioni tra i settori operativi (**) Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi del settore |
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Al 31 marzo 2026, l’Underwater presenta ricavi pari a euro 135 milioni, con un incremento del 43,3% rispetto al 31 marzo 2025. Tale crescita è riconducibile principalmente al maggiore avanzamento registrato rispetto ai primi tre mesi del 2025 sulle commesse del programma U212 NFS relativo ai sottomarini per la Marina Militare italiana, oltre che alle solide performance delle controllate WASS Submarine Systems e Remazel Engineering.
L’EBITDA è pari a euro 23 milioni, con un EBITDA margin del 17,1%, a conferma della marginalità a premio del settore della subacquea.
Gli ordini acquisiti ammontano a euro 104 milioni nei primi tre mesi del 2026, in crescita del 24,3% rispetto al 31 marzo 2025 (euro 84 milioni). Tale valore non include l’ordine con il Ministero della Difesa del Regno dell’Arabia Saudita per la fornitura di siluri leggeri MU90 con un valore superiore a euro 200 milioni, che diverrà efficace nei prossimi mesi.
SISTEMI, COMPONENTI E INFRASTRUTTURE
(euro/milioni) | 31.03.2026 | 31.03.2025 | Variazione | |
Totale del settore |
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Ricavi e proventi(*) | 309 | 283 | 8,9% | |
EBITDA(2)(*) | 20 | 14 | 40,2% | |
EBITDA margin(*)(**) | 6,4% | 4,9% | 1,4 p.p. | |
Ordini(*) | 262 | 162 | 62,1% | |
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Polo Elettronico e dei Prodotti Digitali |
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Ricavi e proventi(*) | 103 | 102 | 1,3% | |
verso altri settori del gruppo | 87 | 69 | 25,8% | |
EBITDA(2)(*) | 6 | 2 | 155,0% | |
EBITDA margin(*)(**) | 5,6% | 2,2% | 3,4 p.p. | |
Polo dei Sistemi e Componenti Meccanici |
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Ricavi e proventi(*) | 72 | 58 | 24,6% | |
verso altri settori del gruppo | 39 | 42 | -7,2% | |
EBITDA(2)(*) | 8 | 7 | 16,2% | |
EBITDA margin(*)(**) | 10,7% | 11,4% | -0,8 p.p. | |
Polo Infrastrutture |
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Ricavi e proventi(*) | 132 | 124 | 7,1% | |
verso altri settori del gruppo | 15 | 3 | 351,1% | |
EBITDA(2)(*) | 8 | 6 | 27,1% | |
EBITDA margin(*)(**) | 6,1% | 5,1% | 1,0 p.p. | |
(1) I dati al 31.03.2025 sono stati riesposti a seguito della ridefinizione dei segmenti operativi (2) Tale valore non include i Proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti. Si veda definizione contenuta nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance (*) Al lordo delle elisioni tra i settori operativi (**) Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi del settore |
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I ricavi del segmento Sistemi, Componenti e Infrastrutture al 31 marzo 2026 sono pari a euro 309 milioni, con una crescita del 8,9% rispetto al primo trimestre 2025 (euro 283 milioni) spinta in particolare dal Polo dei Sistemi e Componenti Meccanici (+24,6%) e dal Polo Infrastrutture (+7,1%).
L’EBITDA del segmento al 31 marzo 2026 registra un forte aumento del 40,2% a euro 20 milioni, con un EBITDA margin al 6,4%, in significativa crescita rispetto al periodo comparativo del 2025 (4,9% al 31 marzo 2025). Tale incremento è dovuto alle performance positive di tutti i poli del segmento, e in particolare del Polo Elettronico e dei Prodotti Digitali e del Polo Infrastrutture, che registrano un significativo aumento dell’EBITDA del 155,0% e del 27,1%, con un EBITDA margin rispettivamente del 5,6% e del 6,1% (2,2% e 5,1% nei primi tre mesi del 2025).
ALTRE ATTIVITÀ
(euro/milioni) | 31.03.2026 | 31.03.2025 | Variazione |
Ricavi e proventi(*) | 1 | 0 | 54,1% |
EBITDA(1)(*) | (17) | (17) | -1,1% |
EBITDA margin(**) | n.a | n.a | - |
n.a. non applicabile (*) Al lordo delle elisioni tra i settori operativi (**) Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi del settore (1) Si veda definizione contenuta nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance | |||
Le Altre attività includono principalmente i costi sostenuti dalla Capogruppo per le attività di indirizzo, controllo e coordinamento che non sono allocati agli altri settori.
Dati patrimoniali
31.03.2025 | (euro/milioni) | 31.03.2026 | 31.12.2025 |
2.784 | Capitale immobilizzato netto | 3.046 | 2.909 |
1.002 | Rimanenze di magazzino e acconti | 1.047 | 1.041 |
1.080 | Lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti | 1.030 | 1.236 |
779 | Crediti commerciali | 674 | 599 |
(3.120) | Debiti commerciali | (3.421) | (3.501) |
(227) | Fondi per rischi e oneri diversi | (235) | (238) |
84 | Altre attività e passività correnti | 200 | 229 |
(402) | Capitale di esercizio netto | (705) | (634) |
- | Attività destinate alla vendita | - | 23 |
2.382 | Capitale investito netto | 2.341 | 2.298 |
1.519 | Posizione finanziaria netta adjusted | 771 | 1.311 |
Il Capitale immobilizzato netto è pari a euro 3.046 milioni al 31 marzo 2026, con un aumento di euro 137 milioni rispetto 31 dicembre 2025 (euro 2.909 milioni), principalmente per effetto degli investimenti del periodo in Immobili, impianti e macchinari e in Attività immateriali e dagli incrementi dei Diritti d’uso.
Il Capitale di esercizio netto risulta negativo per euro 705 milioni, in leggera riduzione rispetto al 31 dicembre 2025 (negativo per euro 634 milioni), con un decremento dei Lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti (euro 206 milioni), parzialmente compensato dall’aumento dei Crediti commerciali (euro 75 milioni) e dal decremento dei Debiti commerciali (euro 80 milioni).
La PFN adjusted[5] è a debito per euro 771 milioni al termine del primo trimestre 2026, in forte miglioramento rispetto al dato di fine 2025, pari a euro 1.311 milioni. Escludendo l’effetto dell’aumento di capitale da circa euro 500 milioni concluso a febbraio 2026, la PFN adjusted risulterebbe in miglioramento a euro 1.249 milioni, per effetto della generazione di cassa registrata nel periodo.
Prosegue nella prima parte dell’anno la crescita del Gruppo trainata dal forte momentum commerciale nei settori “core” delle navi da crociera e della difesa.
Nei primi tre mesi del 2026, è divenuto efficace l’ordine per due navi da crociera per il brand Aida Cruises di Carnival Corporation & plc, sottoscritto nel 2025. Ad aprile, inoltre, Fincantieri ha siglato un ulteriore importante ordine per Princess Cruises per tre nuove navi da crociera della classe Voyager, alimentate a gas naturale liquefatto (LNG), che si aggiunge ai contratti conclusi nel primo trimestre 2026 con Viking e NCLH per ulteriori 5 unità da crociera.
In questo settore Fincantieri beneficia inoltre di una dinamica estremamente positiva dal punto di vista dei flussi di cassa. Ciò è dovuto alla significativa espansione della redditività, frutto sia di un’evoluzione favorevole dei prezzi sia delle iniziative di efficientamento intraprese, oltre che a un progressivo miglioramento dei termini di pagamento.
Nel settore della Difesa, il Gruppo prevede nei prossimi mesi di finalizzare ordini per un valore complessivo di circa euro 5 miliardi. Nello specifico, è attesa la contrattualizzazione di alcuni ordini per la Marina Militare Italiana (tra cui due unità cacciatorpediniere DDX e due unità del programma Joint Maritime Multi Mission System − J3MS), oltre all’avvio del programma LSM per la U.S. Navy. Per quest’ultimo è già stato firmato un primo ordine del valore di 30 milioni di dollari, propedeutico ai successivi contratti di costruzione delle prime quattro unità, con avvio previsto della fase di produzione nel quarto trimestre del 2026.
Si prevede inoltre la finalizzazione di importanti contratti con alcune marine estere, sia per la fornitura di unità di superficie, tra cui fregate FREMM, sia per la fornitura di servizi in Medio Oriente e altre aree geografiche chiave.
La domanda sarà ulteriormente favorita dall’avvio dei programmi finanziati con i fondi europei del SAFE (Security Action for Europe). La scadenza per la finalizzazione di tali programmi, prevista nel 2030, richiede infatti una rapida contrattualizzazione, con alcune opportunità previste in fase di finalizzazione già nel corso del 2026.
Nel comparto offshore, il mercato si colloca in una fase di normalizzazione dopo un ciclo di forte espansione. Si confermano tuttavia le previsioni di una forte crescita della domanda di unità CSOV/SOV nel medio periodo, sostenuta dal fabbisogno di manutenzione delle infrastrutture e dalla ripresa selettiva degli investimenti offshore. È atteso inoltre il proseguimento del trend di espansione dalla domanda di unità ad alta flessibilità operativa in grado di servire diversi segmenti del mercato.
Nel segmento dell’Underwater prosegue l’espansione dei ricavi del Gruppo, con un importante contributo atteso dagli ordini record conclusi dalla controllata WASS Submarine Systems, tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, con la Marina Indiana e il Ministero della Difesa del Regno dell’Arabia Saudita, per la fornitura, rispettivamente, di siluri pesanti Black Shark Advanced e di siluri leggeri MU90.
Infine, l’aumento di capitale da circa euro 500 milioni concluso da Fincantieri a febbraio 2026 consente di accelerare il piano di crescita per linee esterne, focalizzato sull’Underwater non convenzionale e su tecnologie innovative volte allo sviluppo del portafoglio prodotti e all’efficientamento dei processi.
Per quanto concerne l’attuale contesto geopolitico, non si prevedono impatti significativi sull’esercizio 2026 dalla crisi in corso in Medio Oriente e dalle conseguenti tensioni sui mercati energetici e sulle filiere di approvvigionamento. Ciò anche grazie all’utilizzo da parte del Gruppo di strumenti di copertura di natura sia commerciale sia finanziaria, che consentono di neutralizzare gli effetti della volatilità dei principali fattori esogeni di costo nel breve-medio periodo.
L’aspettativa di una continua crescita delle attività del Gruppo consente a Fincantieri di rivedere al rialzo i target per il 2026 comunicati nel Capital Markets Day di febbraio 2026 e in occasione della pubblicazione dei risultati FY 2025. Nello specifico, per il 2026 si prevedono ricavi a euro 9,3-9,4 miliardi (da euro 9,2-9,3 miliardi), con un andamento sostenuto dal progressivo incremento dei volumi di produzione relativi al backlog acquisito, un EBITDA tra euro 700 milioni e euro 710 milioni (da EBITDA a circa euro 700 milioni), con EBITDA margin di circa il 7,5% e un utile netto tra euro 140 milioni e euro 180 milioni (rispetto a “superiore al valore registrato nel 2025”).
Sul fronte finanziario, infine, il rapporto di indebitamento (PFN adjusted / EBITDA) è atteso a circa 2,0x (1,3x includendo l’aumento di capitale completato a febbraio 2026).
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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Felice Bonavolontà dichiara ai sensi del comma 2 dell’articolo 154 bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 che l’informativa contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
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Per gli eventi significativi occorsi nel periodo e successivamente al 31 marzo 2026, si rimanda ai comunicati stampa disponibili al sito internet della Società (www.fincantieri.com).
Il presente comunicato stampa è a disposizione del pubblico presso la sede sociale, nonché sul sito internet della Società (www.fincantieri.com) nella sezione “Investor Relations” e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket STORAGE www.emarketstorage.com.
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DISCLAIMER
I dati e le informazioni previsionali devono ritenersi “forward-looking statements” e pertanto, non basandosi su meri fatti storici, hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza, poiché dipendono anche dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri al di fuori del controllo della Società, i dati consuntivi possono pertanto variare in misura sostanziale rispetto alle previsioni. I dati e le informazioni previsionali si riferiscono alle informazioni reperibili alla data della loro diffusione; al riguardo Fincantieri S.p.A. si riserva di comunicare eventuali variazioni delle informazioni e dati previsionali nei termini e con le modalità previsti dalla normativa vigente.
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I risultati 1Q 2026 saranno illustrati alla comunità finanziaria durante una conference call che si svolgerà il 11 maggio 2026, alle ore 16.00 CEST.
Per partecipare alla conferenza occorrerà collegarsi con le seguenti modalità:
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Le slide di presentazione saranno rese disponibili alla pagina web www.fincantieri.com, sezione Investor Relations.
Nota: Le variazioni percentuali presenti in tutto il documento sono calcolate su dati espressi in migliaia di euro, pertanto soggette ad arrotondamento
[1] Redatte in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS) e non assoggettate a revisione contabile
[2] Il soft backlog rappresenta il valore delle opzioni contrattuali, delle lettere d’intenti in essere, nonché delle commesse in corso di negoziazione avanzata non ancora riflesse nel carico di lavoro. Nell’ambito del settore della Difesa, relativamente al mercato italiano, sono rappresentati i programmi contenuti nel Documento Programmatico Pluriennale della Difesa; Fincantieri fa riferimento ad esso nell’informativa di bilancio per garantire la trasparenza nelle comunicazioni sui possibili impatti sui futuri livelli di ordini e di ricavi ad essi connessi
[3] Si veda definizione contenuta nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance
[4] Commissioning Service Operation Vessel
[5] La PFN adjusted include i crediti finanziari non correnti pari a euro 571 milioni al 31 marzo 2026 (euro 561 milioni al 31 dicembre 2025 ed euro 89 mlioni al 31 marzo 2025). Si veda definizione contenuta nel paragrafo Indicatori Alternativi di Performance