Codice di comportamento

Modello 231

Regolamento operazioni con parti correlate

In data 5 maggio 2014, ai sensi dell’art. 4, comma 3, della delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione ha adottato un regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate, tenendo in considerazione anche le linee guida fornite dalla Comunicazione Consob del 24 settembre 2010.

Il regolamento contempla obblighi procedurali nonché obblighi informativi, distinti a seconda che si tratti di operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza o di minore rilevanza.

Sono previsti specifici casi di esenzione per quanto riguarda inter alia le operazioni standard e di mercato, le operazioni urgenti, le operazioni esigue e quelle intragruppo.

La Società ha previsto all’interno del regolamento anche la facoltà di adottare c.d. delibere quadro per operazioni omogenee.

E’ inoltre previsto il c.d. meccanismo di whitewash che attribuisce agli azionisti non correlati, in determinati casi, un potere determinante per l’approvazione di talune operazioni con parti correlate in sede assembleare.

Si riporta il regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate.

Procedura per la gestione e la comunicazione all’esterno delle informazioni

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato in data 11 giugno 2014, in linea con quanto previsto dall’art. 1.C.1. lett. j) del Codice di autodisciplina delle società quotate, una procedura (“Procedura”) finalizzata a garantire la corretta gestione delle informazioni societarie e gli adempimenti relativi alla comunicazione all’esterno di documenti ed informazioni, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate.

La Procedura è una componente essenziale del Sistema di Controllo Interno della Società e integra la procedura che disciplina l’istituzione e l’aggiornamento del Registro Insiders adottata dalla Società in data 3 marzo 2014.

La Procedura è rivolta a tutti i componenti degli organi sociali, i dirigenti ed i dipendenti della Società e del Gruppo. Per quanto attiene ai rapporti con soggetti “esterni” che, a qualsiasi titolo, abbiano accesso ad informazioni privilegiate o ad informazioni suscettibili di evolvere in informazioni privilegiate, gli stessi sono disciplinati da apposite clausole contrattuali aventi ad oggetto accordi/impegni di riservatezza.

La Procedura vale anche come istruzione alle società controllate da Fincantieri, affinché forniscano senza indugio tutte le informazioni necessarie per il tempestivo e corretto adempimento degli obblighi di comunicazione al pubblico contemplati dalla disciplina in vigore.

Sistema di Controllo Interno in relazione al processo di informazione finanziaria (Modello di Compliance ai sensi della Legge 262/2005)

L’Internal Auditing ha sviluppato il Modello di Compliance ai sensi della Legge n. 262/2005 per analizzare le voci significative del bilancio consolidato Fincantieri e risalire ai processi aziendali che assistono alla formazione/predisposizione delle informazioni economico-finanziarie. Tale Modello di Compliance definisce fra l’altro le specifiche componenti relative all’informativa amministrativo- contabile, prevedendo un sistema di procedure amministrativo-contabili supportato e, talvolta, integrato opportunamente da “Matrici dei rischi e dei controlli”; da ultimo, definisce modalità e periodicità del processo di risk-assessment amministrativo-contabile, per l’individuazione dei processi maggiormente rilevanti ai fini dell’informativa contabile e finanziaria.

Fincantieri ha adottato i framework “CoSO – Internal Control Integrated Framework” e “COBIT – Control Objectives for Information and related Technology” come principali strumenti di valutazione “company wide” del Sistema di Controllo Interno associato al financial reporting.

L’Internal Auditing cura l’aggiornamento del Modello di Compliance con periodicità annuale e ogni volta che se ne manifesti l’esigenza.