La politica anticorruzione di Fincantieri

Il perimetro globale in cui Fincantieri si trova a operare rende necessario ribadire la centralità di una politica anticorruzione che definisca lo svolgimento del business nel rigido rispetto dei più alti standard internazionali in materia, perseguendo un modello di creazione del valore incentrato sulla trasparenza e sulla responsabilità sociale.

 

L’integrità del business è un fattore chiave che caratterizza l’identità del nostro Gruppo, oltre che un elemento costituente della reputazione e dell’immagine aziendale. Attraverso presidi preventivi e politiche mirate alla “tolleranza zero” verso la corruzione attiva e passiva vogliamo favorire la diffusione di una cultura della legalità. La governance responsabile, infatti, assicura condizioni di correttezza nella conduzione degli affari ed è un fattore imprescindibile nello sviluppo economicamente sostenibile in grado di evitare impatti negativi. In tal senso, raccomando l’adozione di presidi conformi a tale approccio da parte di tutte le Società italiane e straniere del Gruppo, compatibilmente con la normativa ad esse applicabile.

 

Per queste ragioni Fincantieri si prefigge di imperniare la propria attività sul rispetto di valori votati alla lotta alla corruzione contenuti nel proprio Codice di Comportamento, adottato fin dal 2002, valido per i dipendenti ed espressamente condiviso da tutti i fornitori in sede di accettazione del Codice Etico Fornitori e dai business partner in sede di sottoscrizione contrattuale.

 

Invito pertanto tutti quanti a seguire con la massima attenzione e il massimo impegno questi principi, in ogni circostanza, segnalando immediatamente all’Organismo di Vigilanza e alla Funzione Anticorruzione qualunque violazione, sospetta o nota, della nostra politica, delle procedure ad essa collegate o delle leggi in materia.

 


PIERROBERTO FOLGIERO
Amministratore Delegato e Direttore Generale di FINCANTIERI