Il D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 11 ha recepito nel nostro ordinamento la direttiva europea 2007/64/CE istituendo, tra l’altro, l’adozione dell’ IBAN quale unico identificativo per l’esecuzione dei bonifici; in tal senso gli istituti bancari si limiteranno a verificare che il codice IBAN sia esistente e formalmente corretto, non verificando più la corrispondenza tra il beneficiario del pagamento e il titolare del conto cui l’IBAN si riferisce. Ciò comporta che le comunicazioni di variazione dell’IBAN della banca preferenziale e/o di eventuali canalizzazioni e mandati a firma del fornitore, inoltrati sia da quest’ultimo che tramite la banca da lui incaricata, saranno ritenute valide dalla nostra Società esclusivamente se ricevute mediante comunicazione scritta su carta intestata del fornitore, sottoscritta in originale dal legale rappresentante, con l’indicazione, a mezzo timbro o in formato testo, del nome, cognome e carica del legale rappresentante firmatario.
In carenza anche di una sola delle indicazioni richieste, la comunicazione non sarà presa in carico e la nostra Società continuerà a effettuare eventuali pagamenti sulla base degli IBAN preesistenti.